Quando Schlein votò a favore della definizione di antisemitismo IHRA

ELLY SCHLEIN, SEGRETARIA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Il 1º giugno 2017 il Parlamento Europeo approvò a larga maggioranza una risoluzione sulla “lotta contro l’antisemitismo” con la quale, al punto 2, si invitavano gli Stati membri ad adottare e ad applicare la definizione di antisemitismo proposta dall’IHRA. Per intenderci, esattamente quella per la quale in questi giorni è stato messo in croce Graziano Delrio.

La delegazione del Pd votò a favore, insieme ovviamente con il gruppo S&D (contrari Cozzolino e Paolucci, astenuto Panzeri). Elly Schlein, allora non segretaria ma libera eurodeputata, espresse un voto favorevole. Come si può desumere dal verbale di seduta che qui pubblichiamo. Chi o cosa può averle fatto cambiare idea negli ultimi anni? Certo, l’opinione pubblica si è radicalizzata, da allora. Ai tempi perfino Francesca Albanese era solo una misconosciuta operatrice umanitaria dall’oscuro biglietto da visita del Global Network on the Question of Palestine (GNQP).

Oggi contende a Schlein la palma della popolarità nel campo largo. E tuttavia cresce la schiera di chi chiede a gran voce che Albanese rinuncia al suo mandato di Relatore Speciale Onu. Lo chiedono comunità ebraiche, associazioni Italia-Israele, personalità della politica, delle istituzioni e del giornalismo. Per il presidente dell’associazione Setteottobre, Stefano Parisi: «Ormai le prove sono schiaccianti, Albanese è da tempo strettamente collegata ad Hamas».