L’ambiente e l’energia dividono profondamente i due schieramenti. Alberto Stefani propone un “realismo verde”: “La transizione ecologica non può penalizzare famiglie e imprese”, ha dichiarato all’assemblea di Confartigianato. Il suo programma prevede il “mix energetico ottimale” con rinnovabili, ma anche “valutazione del nucleare di nuova generazione”. Promette comunità energetiche in 200 comuni, ma anche il completamento delle grandi infrastrutture “indispensabili per ridurre traffico e inquinamento”.
Regionali Veneto, Stefani e Manildo divisi da ambiente ed energia
Giovanni Manildo abbraccia invece una “rivoluzione verde”: “Il Veneto deve diventare la prima regione carbon neutral d’Italia entro il 2040”, ha annunciato alla conferenza sul clima di Venezia. Propone 5 GW di rinnovabili in cinque anni, stop al consumo di suolo con una legge regionale “rigorosa”, investimenti massicci nel trasporto pubblico: “Treno ogni 15 minuti nelle tratte regionali, bus elettrici in tutte le città”. Critica duramente le grandi opere stradali: “Sono cattedrali nel deserto che divorano territorio”. Sul dissesto idrogeologico, dopo le recenti alluvioni, entrambi promettono interventi straordinari. Stefani con un “Piano Marshall da 3 miliardi” per la messa in sicurezza del territorio, “briglie, casse di espansione, manutenzione costante”. Manildo punta invece sulla “rinaturalizzazione”: “Restituire spazio ai fiumi, depavimentare le città, creare corridoi ecologici”. Propone un “Fondo emergenza climatica” permanente e l’obbligo di polizze assicurative agevolate contro i danni da eventi estremi.
Entrambi promettono battaglia contro PFAS e inquinamento
L’agricoltura sostenibile trova approcci diversi: Stefani difende “l’eccellenza del made in Veneto” con sostegni alla meccanizzazione e all’agricoltura di precisione, Manildo spinge sul biologico con l’obiettivo del “40% di superficie bio entro il 2030” e filiere corte certificate. Sulla gestione dei rifiuti, Stefani punta su termovalorizzatori “di ultima generazione per chiudere il ciclo”, Manildo sull’economia circolare pura: “Rifiuti zero è possibile, serve solo volontà politica”. Entrambi promettono battaglia contro PFAS e inquinamento, ma con strategie diverse: bonifica e controlli per Stefani, prevenzione e principio di precauzione per Manildo.
