In un contesto di continua evoluzione, la lotta per una giustizia equa e riformata si intensifica. Siamo orgogliosi di annunciare la creazione del comitato “Chi Accusa Non Giudica, Comitato per il Giusto Processo”, un’iniziativa che sostiene con determinazione il Sì al referendum sulla giustizia. Questo comitato si distingue per la sua composizione innovativa e variegata, pronta a sfidare le convenzioni esistenti. Non parliamo dei soliti nomi, ma di un mix straordinario di testimonianze, esperti, giornalisti e parlamentari, tutti uniti contro le ingiustizie del sistema giudiziario italiano.
Tra i membri di spicco ci sono l’ex senatore del Pd Stefano Esposito, l’ex sottosegretario alla Giustizia Luigi Vitali, la senatrice Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, e l’onorevole Sergio Pizzolante, intellettuale di formazione craxiana. Importante è anche la presenza di Francesca Pascale, attivista per i diritti civili, affiancata dai professori Faiella e Sbailo dell’Università degli Studi Internazionali. Merita particolare attenzione la storia di Angelo Massaro, ingiustamente detenuto per 21 anni, che si unisce a un gruppo di avvocati, autori televisivi, amministratori locali e assistenti parlamentari impegnato nella lotta contro le ingiustizie (Vincenzo Carbone, Vincenzo Castellano, Armando Coppola, Luigi De Mucci, Gabriele Di Marzo, Serena Garelli, Alex Grassi, Nino Ippolito, Matteo Lariccia, Gigi Macagnano, Pasquale Merola, Alfredo Micco, Francesco Perretta, Gabriele Zammillo).
Il comitato è sostenuto da Felice Manti (il Giornale), noto per la sua difesa dell’innocenza di Olindo e Rosa, e da Ciriaco Viggiano (l’Altra Voce), attivo nella tutela del garantismo. La giornalista Annarita Digiorgio (il Foglio), con un seguito significativo sui social, apporterà la sua voce e il suo impegno in questa battaglia. Questo comitato audace si unisce a un panorama già ricco di cinque comitati per il Sì, tra cui quelli della Fondazione Einaudi, dell’Unione delle Camere Penali, della senatrice Scopelliti stessa e del comitato Vassalli. Ciascun gruppo, con un profilo distintivo e determinato, rappresenta una voce potente e unitaria nella lotta per una giustizia più equa e trasparente.
Il comitato è stato “composto” da Gabriele Elia, ex assessore di Cellino San Marco, la cui storia personale simboleggia l’urgenza di una riforma giudiziaria. Elia ha affrontato un processo in cui il Pubblico ministero che lo perseguitò ha successivamente ricoperto il ruolo di giudice nella stessa sezione della Cassazione, evidenziando gravi conflitti di interesse e la necessità di riformare un sistema giudiziario che, in alcuni casi, sembra mancare di trasparenza e imparzialità.
Questo comitato rappresenta un fronte unito e determinato, pronto a difendere la necessità di un cambiamento profondo nel nostro sistema giudiziario. Siamo certi che le esperienze e le testimonianze di queste personalità saranno decisive in ciascun dibattito pubblico, rispondendo con fermezza a qualsiasi opposizione al referendum. Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a noi in questa lotta per la giustizia e per il riconoscimento dei diritti fondamentali di ciascuno.
