“Sul palco del Festival di Sanremo è stata censurata l’immagine di alcuni cittadini italiani che nel giugno del 1946 leggevano L’Unità con la notizia della vittoria della Repubblica al referendum. Con un intervento di photoshopping maldestro, è stata cancellata la testata del giornale, cioè la scritta L’Unità. È una operazione che immaginiamo sia stata decisa dalla Rai. Ed è una scelta molto grave. Compiuta per oscurare un pezzo della storia del nostro paese. Il giornale L’Unità e il Partito Comunista ebbero un ruolo importantissimo in quella campagna elettorale che portò alla caduta della monarchia. Supponiamo che la censura sia maturata nel clima politico avvelenato di questi giorni, e forse in ossequio – speriamo non richiesto – alle posizioni anticomuniste del governo. Noi protestiamo con fermezza e speriamo che la Rai vorrà riparare all’errore rimettendo sul palco di Sanremo quella immagine non più censurata”. Così Alfredo Romeo, editore dell’Unità, e Piero Sansonetti, direttore dell’Unità.
Sanremo censura l’Unità, Romeo e Sansonetti: “Scelta grave, forse in ossequio a posizioni anticomuniste del governo”
