Libero su cauzione. Jacques Moretti lascia il carcere dopo due settimane grazie ai 200mila franchi pagati da un “amico stretto”. Il co-proprietario del disco-bar Le Constellation di Crans Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno un incendio ha provocato una vera e propria strage con la morte di 40 persone, in larga parte giovanissimi (tra cui sei italiani), e decine di feriti, lascerà nelle prossime ore il carcere di Sion.
Il pagamento della cauzione stabilito dal tribunale di Sion è stato effettuato da una persona considerata vicina all’imprenditore francese di origine corsa. Tuttavia Moretti sarà soggetto a “misure alternative” per impedire una possibile fuga: tra questi l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso la stazione di polizia e l’obbligo di depositare in Procura tutti i documenti di identità e di soggiorno.
Dopo la strage di Capodanno, l’uomo e la moglie Jessica Moretti risultano indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Attualmente, come sottolineato in una nota dalla procuratrice generale del Cantone del Vallese Beatrice Pilloud, “solo i gestori” di Le Constellation “risultano indagati” ma “il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale”. Allo stato si sono costituite circa 130 parti offese e civili, rappresentate da una cinquantina di avvocati.
“Se fossi stato io non avrei concesso la libertà su cauzione. Una decisione che lascia molto a desiderare”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sulla scarcerazione di Jacques Moretti a margine della manifestazione di Forza Italia a Napoli. Su X aggiunge: “Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”.
