Strage di Crans-Montana, papà italiano: “Mio figlio era lì, non risponde al telefono”. Tajani: “Connazionali in ospedale, almeno 16 quelli dispersi”

“Ci vorranno giorni o settimane per identificare le vittime a causa delle ustioni riportate”. Bisogna partire da queste parole dell’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado per far capire le dimensioni della tragedia avvenuta la notte di Capodanno in un bar di Crans Mentana, nel Canton Vallese in Svizzera, dove nel corso di una festa a cui partecipavano circa 200 giovani, alcuni dei quali minorenni, un incendio partito da un candelotto adagiato su una bottiglia di spumante ha provocato un incendio che ha distrutto il seminterrato e ucciso almeno 47 persone, ferendone oltre cento, molti dei quali hanno riportato gravi ustioni.

Papà italiano: “Mio figlio minore era lì, non riusciamo a contattarlo”

Una tragedia che potrebbe vedere coinvolti anche cittadini italiani. “Qui a Crans Montana ci sono circa una trentina di connazionali che chiedono di familiari di cui non riescono ad avere notizie al momento” ha precisato l’ambasciatore. E a confermare tale preoccupazione è la testimonianza del papà di un italiano disperso. Raggiunto da ‘Speciale Tg4 Diario del Giorno, l’uomo ha dichiarato: “Mio figlio non risponde al telefono da ieri sera. Era nel locale di Crans-Montana a fare Capodanno con un gruppo di amici. Al momento non lo abbiamo ancora trovato stiamo chiamando tutti gli ospedali. Sono arrivato sul posto con mia moglie. La situazione è tragica. Ho sentito qualche genitore degli amici che erano con lui – ha detto ancora – due sono riusciti a trovare i figli mentre altri due, come noi, non riescono a contattarli”.

A provocare incendio un candelotto acceso su una bottiglia

La strage di Capodanno è avvenuta poco dopo l’1.30 di notte all’intero del bar “Le Constellation” dopo che, stando a quanto raccontato da due testimoni francesi ai media locali, “un cameriere è salito sulle spalle di un altro cameriere tenendo una candelina che ha incendiato il soffitto”. Il bar è un locale molto conosciuto nella zona, può accogliere fino a 400 persone ed è in attività da almeno 40 anni. E’ diviso su due livelli: un piano terra, in parte sopravvissuto al rogo, e un seminterrato, con un altro bar e zona da ballo.

Il numero per i familiari

“La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti. Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali”, fa sapere la Farnesina guidata dal ministro Antonio Tajani che ribadisce: “Non è escluso che tra le vittime ci siano degli italiani”. Per i familiari è stato istituito un punto di raccolta al centro congressi Le Regent e una linea telefonica internazionale dedicata: +41 848 112 117.

Tajani: 12 italiani in ospedale, almeno 16 i dispersi

Tajani, poco prima delle 16, ha confermato: “Purtroppo ci sono italiani coinvolti”. Si parla di “una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali”, forse quindici, e “16 dispersi, numero che purtroppo cresce”. Ha poi aggiunto che nelle prossime ore si recherà a Crans-Montana per stare vicino agli italiani presenti.