Un appello dopo l’attacco a La Stampa: ODG e Fnsi si costituiscano parte civile

Rivolgiamo un appello a tutti i colleghi giornalisti affinché spingano l’Ordine dei Giornalisti e la Fnsi a costituirsi parte civile nel processo a carico degli aggressori della redazione de La Stampa. Il procedimento contro chi ha compiuto un reato identico, l’irruzione violenta alla sede Cgil di Roma, ha portato a condanne fino a 8 anni e 6 mesi. Esigiamo, con le dovute valutazioni, lo stesso rigore: l’accertamento rapido delle responsabilità e la massima attenzione a tutte le fasi del processo.

Non per niente le più alte cariche dello Stato, dal Quirinale a Palazzo Chigi, definiscono gravissimo l’episodio. C’è però un punto in più. Oltre alla condanna penale in questo caso devono essere chiesti i danni morali per la categoria intera, vittima – quando non di violenza fisica e danneggiamento – di ripetute minacce: “Giornalista terrorista sei il primo della lista” integra il reato di incitazione a delinquere e non può essere né sminuito, né giustificato. Questi slogan di matrice eversiva colpiscono noi tutti, non solo i redattori de La Stampa.

Nel nostro lavoro, imperniato sul diritto di fare giornalismo in sicurezza, promuoviamo insieme una campagna per chiedere che la giustizia disponga per i soggetti identificati un giudizio severo e chieda alle famiglie di chi sarà condannato il risarcimento dei danni morali per noi tutti.