Futuro Nazionale di Roberto Vannacci vale il 3,9%, secondo l’ultimo sondaggio YouTrend. E la Lega, che con il 6,2% è stata sorpassata da Alleanza Verdi-Sinistra, ora al 7%, è già andata in difficoltà. Il Carroccio sta dimostrando di accusare l’uscita di scena del generale, che con la fondazione del nuovo partito rischia di creare un clima di instabilità nel centrodestra. Gli attuali dati sui consensi di Futuro Nazionale si stanno rivelando alti per un partito appena nato, e ciò sta avendo un duplice effetto per la Lega, perché se da un lato la perdita di voti non risulta drammatica, dall’altra sta dimostrando tutta la difficoltà del partito nel mantenere una solidità elettorale in un momento in cui sta cercando di ritrovare forza e identità. Molti elettori stanno fuggendo da via Bellerio per dare fiducia a Vannacci, e questa mossa potrebbe risultare per il partito di Salvini un segno di debolezza.
Vannacci è davvero al 4%? FdI riflette
Il consenso per Futuro Nazionale proviene anche da Fratelli d’Italia? Se confermato potrebbe risultare antipatico per il centrodestra, poiché avere partiti simili tra loro significherebbe più concorrenza interna e meno compattezza, andando a creare divisioni. La nascita del partito di Vannacci viene presentata come un progetto chiaro e deciso sui temi dell’identità nazionale ma, nonostante i primi consensi, si sta rivelando più come un elemento di frammentazione che una novità politica. Il partito toglie voti agli alleati senza allargare veramente il bacino elettorale, ruota attorno alla figura del suo leader, rischiando così di non riuscire a creare una squadra forte che possa far durare nel tempo la popolarità e il consenso.
Il linguaggio di Vannacci non basta
Un leader che ha acquisito notorietà grazie alla sua ascesa politica in un clima di forte polarizzazione, dove molti temi identitari hanno trovato spazio all’interno del dibattito pubblico, favorendone così l’immagine politica. I sondaggi sul suo partito indicano l’esistenza di uno spazio elettorale reale, composto da elettori disillusi, ma il suo linguaggio diretto alla lunga potrebbe non bastare. I numeri ci dicono che gli elettori italiani stanno semplicemente cercando un partito che possa rappresentarli. Ma la postura pro Russia, il tentativo di sabotare l’aiuto militare all’Ucraina e il progetto di sfilarsi dalla linea euroatlantica spaventano molti elettori. Gli italiani stanno con Kyiv. Il governo Meloni non può fare sconti e piegarsi al vannaccismo.
