Dopo Repubblica si ferma anche La Stampa. Dalle prime ore di questa mattina il giornale torinese è in sciopero: sito web non aggiornato e il quotidiano non uscirà in edicola domani, giovedì 26 febbraio. La motivazione è la stessa comune al Gruppo Gedi, che non conosce miglioramenti o aggiornamenti pubblici e dettagliati, con la richiesta di garanzie sul futuro dell’azienda che da mesi attraversa un delicato processo di vendita. Mobilitazione avvertita anche al Festival di Sanremo, dove nella conferenza stampa a poche ore dalla seconda serata, la notizia dell’assenza di giornalisti della testata “per la prima volta nella storia del Festival” è stata accolta da applausi collettivi.

Vendita La Stampa, il quotidiano può essere ceduto a rate

Da tempo è in corso una due diligence con un editore, La Sae di Leonardis, che stando alle parole del comitato di redazione “non dà alcuna fiducia visto che non c’è un piano industriale, né una tenuta economica né di crescita. “Gedi sta frettolosamente cercando di disfarsi, credendo di aver individuato acquirenti compiacenti”, attacca la Fnsi, al fianco dei colleghi di Torino, mentre analizza la trattativa con preoccupazione: “In realtà le due diligence in corso stanno raccontando vicende diverse, di società che cercano l’affare e non La seria acquisizione di un patrimonio di inestimabile valore per l’informazione e la democrazia di questo Paese”. Non solo. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana paventa anche la possibilità che il giornale stia per essere venduto a condizioni estremamente favorevoli, un problema per la solidità dell’intero progetto: “Ci dispiace che la rete industriale piemontese non sia stata in grado di esprimere la dovuta attenzione per l’acquisto della Stampa e preoccupa sapere che il giornale possa essere venduto a rate, come una macchina senza valore”.

La Stampa in sciopero, Bonetti chiama Elkann in Parlamento

“Contate su di noi”, dice la presidente di Azione ed ex ministra delle pari opportunitaàe famiglia, Elena Bonetti intervenendo alla conferenza Stampa alla Camera del presidio di sciopero del quotidiano. “Chiediamo al gruppo Gedi di venire in Parlamento a riferire con chiarezza sulle proprie intenzionalità”. Questa mattina intanto si è svolto il presidio dei giornalisti e dei lavoratori davanti al palazzo municipale di Torino. “La Stampa non si vende, oggi scioperiamo per difendere l’informazione libera”, si legge nei manifesti. Sugli striscioni: “Elkann i nostri valori non sono in vendita” e “La Stampa è di tutte e tutti”.

Redazione

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