Il 16 dicembre la Commissione europea ha presentato il nuovo Pacchetto Automotive, segnando un passaggio rilevante nel dibattito sulla transizione della mobilità. Su questa normativa Assopetroli-Assoenergia ha lavorato intensamente negli ultimi anni, evidenziando le criticità di un approccio eccessivamente ideologico e poco realistico volto al “100% elettrico”.
Grazie alle modifiche introdotte, il pacchetto rappresenta un importante risultato e un chiaro ritorno al pragmatismo e alla neutralità tecnologica, riconoscendo il ruolo strategico dei biocarburanti sostenibili e dei motori a combustione interna, anche oltre il 2035.
Dal 2035, i costruttori dovranno garantire una riduzione del 90% delle emissioni di CO₂ allo scarico delle auto vendute nell’UE. Il restante 10% potrà essere compensato attraverso l’impiego di biocarburanti ed e-fuel sostenibili o con altre soluzioni innovative a basse emissioni, mantenendo così un ruolo per i motori endotermici, inclusi ibridi plug-in, veicoli con range extender e mild hybrid, accanto ai veicoli elettrici e a idrogeno.
Questa impostazione consente una decarbonizzazione progressiva del parco circolante, riconoscendo i biocarburanti come strumenti concreti per raggiungere gli obiettivi climatici senza penalizzare la tecnologia dei motori tradizionali.
«Il nuovo Pacchetto Automotive è un passo avanti atteso e significativo, riconosce la centralità di tutti i biocarburanti, sia liquidi che gassosi o liquefatti, e conferma la necessità di un approccio tecnologicamente neutrale. È un risultato positivo su cui costruire: continueremo a lavorare con determinazione per affinare la normativa e garantire soluzioni realistiche ed efficaci», ha dichiarato il Presidente di Assopetroli-Assoenergia, Andrea Rossetti.
Per Assopetroli-Assoenergia, il pacchetto rappresenta una base solida di partenza, frutto di anni di confronto e impegno, sulla quale sarà ora essenziale intervenire per rendere il quadro normativo ancor più equilibrato, realistico ed efficace.
