“Nei negoziati di pace mi fido di lei, credo ci aiuterà”. Zelensky, ringrazia Meloni nel vertice bilaterale tenutosi nel pomeriggio a Palazzo Chigi. Un’ora e mezzo di incontro, assieme a Rustem Umerov, il capo dei negoziatori, e al ministro degli Esteri Andriy Sybiha.
Prima e dopo l’incontro, il leader ucraino è tornato a parlare di accordi, tra messaggi rapidi ai cronisti e comunicati ufficiali sui social: “Siamo impegnati per una vera pace e rimaniamo in costante contatto con gli Stati Uniti. E, come giustamente sottolineano i nostri partner nei team negoziali, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire che la guerra si riaccenda. Nel prossimo futuro, saremo pronti a inviare i documenti perfezionati agli Stati Uniti. Elezioni? Sono sempre pronto”. Una risposta netta, quest’ultima, contro Trump che sostiene stia usando la guerra per rimandare il voto.
Nel tardo pomeriggio il Presidente Ucraino ha commentato su X il colloquio, definito “eccellente e molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica”. “Apprezziamo il ruolo attivo dell’Italia nel generare idee concrete e definire misure per avvicinare la pace – continua -. Ho informato Meloni sul lavoro del nostro team negoziale e stiamo coordinando i nostri sforzi diplomatici. Contiamo molto sul continuo sostegno dell’Italia: è importante per l’Ucraina, e la ringraziamo. Dal pacchetto di assistenza energetica e le attrezzature necessarie: è esattamente ciò che sosterrà le famiglie ucraine”.
