La Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo
Autismo, il Policlinico Campus Bio-Medico al Bioparco di Roma con bambini e famiglie
Visita guidata al giardino zoologico e momenti di confronto tra esperti, genitori e associazioni per promuovere consapevolezza e favorire contesti più inclusivi per bambini e ragazzi nello spettro autistico.
Promuovere una maggiore consapevolezza sulla neurodivergenza, facilitare i percorsi diagnostici e ripensare gli spazi in cui vivono bambini e ragazzi autistici. Sono questi i temi al centro dell’iniziativa dal titolo “Neurodivergenza & Inclusione – Arricchire l’ambiente per accogliere”, organizzata dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico al Bioparco di Roma in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, con il patrocinio della Società Italiana di Pediatria e dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma.
La mattinata ha coinvolto oltre venti famiglie con bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, che hanno partecipato a una visita guidata del Bioparco pensata per ridurre il sovraccarico sensoriale e favorire momenti di interazione in un contesto naturale e accogliente. Il contatto con gli animali e la dimensione immersiva della natura, in un ambiente protetto come il giardino zoologico, hanno contribuito a creare un’esperienza più distesa, capace di stimolare curiosità, calma e partecipazione nei piccoli pazienti.
“Come Policlinico Universitario sentiamo forte la responsabilità di promuovere una cultura dell’accoglienza che coinvolga tutta la comunità, nessuno escluso”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti. “La nostra storia ci ricorda che prendersi cura significa guardare alla persona nella sua interezza ed essere presenti attivamente sul territorio, soprattutto al fianco dei più giovani. Eventi come questo confermano l’impegno del nostro Policlinico nell’ascoltare i bisogni delle famiglie e nel contribuire, anche fuori dalle mura ospedaliere, alla crescita di una società più attenta e responsabile”.
“Questa iniziativa è uno dei modi in cui il nostro Policlinico intende essere vicino ai bambini neurodivergenti e alle loro famiglie, non solo dal punto di vista clinico ma anche nella vita quotidiana”, ha commentato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Policlinico Campus Bio-Medico Paolo Sormani, che poi ha continuato: “La Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo è un’occasione per ricordare che inclusione significa anche costruire ambienti capaci di accogliere e ridurre le barriere, visibili e invisibili, che ancora permangono. Il contributo delle famiglie e delle associazioni è essenziale per orientare interventi che rispondano in modo concreto ai bisogni di ciascun ragazzo e di ciascuna ragazza”.
Per il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria del Policlinico Pietro Ferrara, “il confronto diretto con le famiglie è fondamentale per comprendere da vicino le loro esigenze e orientare al meglio i percorsi diagnostici e terapeutici. Ogni settimana” – ha proseguito il professor Ferrara – “accogliamo molti genitori che iniziano a interrogarsi su aspetti dello sviluppo dei propri figli che non avevano mai dovuto considerare prima. È fondamentale offrire informazioni chiare e accessibili, ma è anche necessario intervenire sugli ambienti in cui i bambini e i ragazzi crescono per renderli realmente inclusivi sul piano sensoriale e relazionale”.
“La conoscenza dell’autismo e delle diverse forme di neurodivergenza è un passaggio cruciale per costruire una comunità più inclusiva”, ha sottolineato la neuropsichiatra infantile e già senatrice della Repubblica Paola Binetti. “Ma per farlo davvero dobbiamo superare l’idea che l’autismo sia soltanto una patologia e non dimenticare che il bambino di oggi sarà l’adulto di domani. Solo così possiamo intervenire efficacemente sui luoghi per adattarli alle necessità che i ragazzi hanno lungo tutto l’arco della vita”.
“Tutte le bambine e i bambini nello spettro autistico hanno un modo unico di percepire l’ambiente che li circonda”, ha affermato la neuropsichiatra infantile del Policlinico Melania Martucci, che poi ha aggiunto: “Rendere i contesti e gli spazi sociali più prevedibili, strutturati, con un minor carico sensoriale e modalità comunicative più inclusive è un’azione concreta che favorisce la partecipazione e migliora la qualità di vita di ciascuno”.
A seguire, gli specialisti del Policlinico, i rappresentanti delle associazioni e i genitori si sono confrontati sui bisogni e sulle esperienze comuni, con particolare riferimento al ruolo giocato dai contesti domestici, scolastici e sociali, ribadendo l’importanza di spazi più inclusivi e attenti alla neurodivergenza. Oltre al professor Pietro Ferrara, alla neuropsichiatra infantile Melania Martucci e alla neuropsichiatra Paola Binetti, hanno partecipato al dibattito anche i due psicologi del Servizio di Neuropsichiatria infantile e Disturbi del neurosviluppo della Fondazione Roberto Sacco e Luciana De Palma, insieme al personale infermieristico e di segreteria dell’unità operativa, a testimonianza dell’importanza di lavorare in team e di condividere una visione comune basata sulla centralità della persona nel rapporto di cura. Fondamentale a questo proposito è stato il dialogo con le famiglie e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (ANGSA) del Lazio, dell’associazione ScopriAMO l’autismo e del Gruppo Asperger APS.
Il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Campus Bio-Medico registra un costante aumento delle richieste di valutazione: si contano, infatti, oltre 20 prime visite a settimana per diagnosi di ADHD (dall’inglese Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) e disturbi dello spettro autistico. Con questa iniziativa, dunque, la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico rinnova il proprio impegno nel promuovere una maggiore consapevolezza della neurodivergenza e nel favorire percorsi diagnostici tempestivi e accessibili, mettendo sempre al centro i bambini, i ragazzi e i loro bisogni quotidiani.
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