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I social e la pandemia, non diffondere la sofferenza della gente

Esperto in comunicazione
I social e la pandemia, non diffondere la sofferenza della gente

In queste ore è diventato virale un video girato all’ospedale Cardarelli di Napoli, sono attimi drammatici di cui non voglio scrivere. Solo una domanda: era proprio necessario diffondere quelle immagini?

C’è un punto da sottolineare ancora una volta: il ruolo dei social in questa pandemia. È una sfida che riguarda tutti noi, non solo gli addetti ai lavori. Negli ultimi anni, spesso, le notizie arrivano proprio da un contenuto Facebook e siamo noi a condividere, a volte forse con leggerezza, immagini e parole che poi possono avere una diffusione inimmaginabile.

Ecco perché è importante, ancora una volta, rimarcare la necessità di comunicare con la logica del bene; di provare a raccontare il bello, ciò che dona speranza. Certo non si tratta di nascondere quello che purtroppo stiamo vivendo, ci sta la denuncia quando le cose non vanno bene, quando c’è un qualcosa da risolvere, ma evitiamo di mostrare la sofferenza delle persone.

Non è giusto!

 

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