Si discute tanto dei vari Decreti Ristori messi in campo in questi mesi per provare a dare una risposta alla seconda ondata del Covid19. Misure a volte insufficienti e, in altri casi, ingiuste, perché ci sono intere categorie escluse non si sa bene in base a quale principio. Una di queste è quelle degli uffici stampa e dei comunicatori. Una categoria preziosa che è stata pesantemente colpita da questa crisi senza precedenti; una categoria fondamentale per l’Italia, ma che si è dovuta fermare.
Quello del comunicatore è un lavoro che si può fare con la formula dello smart working, ma se si non si fanno eventi e ovvio che si ferma anche il lavoro di comunicazione che serve per raccontarli e per promuoverli. Non si tratta solo di una perdita reale, dunque, ma anche di una perdita potenziale.
Ecco perché è giusto che il Governo pensi anche a questa categoria che, diversamente, sarebbe penalizzata due volte.
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