La fuga
Chi sono i tre minorenni fuggiti dal carcere di Casal del Marmo: la rissa durante una partita di calcio come diversivo e il muro scavalcato
Proseguono le ricerche delle forze dell’ordine per individuare i tre minorenni fuggiti ieri pomeriggio dal carcere romano di Casal del Marmo. Una fuga concretizzatasi approfittando del caos di una rissa che ha coinvolto decine di detenuti dopo una partita di calcio, attorno alle 17:30, quando i ragazzi un quindicenne e due diciassettenni di origini tunisine hanno abbandonato la struttura mentre gli agenti cercavano di riportare la calma in campo. Un conflitto nato tra “gang di stranieri e italiani”, come riporta il Messaggero.
La fuga
L’allarme è scattato con un certo ritardo, circa 30 minuti quando gli operatori, al momento di fare la conta dei ragazzi prima di rimandarli nelle loro stanze, si sono accorti della mancanza dei tre detenuti. Subito dopo, sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Mobile, la Digos e gli agenti del commissariato Primavalle, ma nessuno – pur perlustrando le aree verdi del Trionfale più prossime all’ospedale San Filippo Neri e l’ex Santa Maria della Pietàè – è riuscito a rintracciarli nell’immediato. Le videocamere li hanno immortalati, in un fotogramma si vedono due ragazzi correre al di fuori dell’istituto penitenziario, dopo aver scavalcato il muro di cinta, in un sentiero circondato da fitta vegetazione. Entrambi indossano una maglia celeste e blu. Il terzo potrebbe essersi separato.
Chi sono i tre minorenni fuggiti dal carcere di Casal del Marmo
A riferire della loro fuga è stato il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Spp, Aldo Di Giacomo. Le ricerche sono state estese in tutta Roma. In particolare l’attenzione sarebbe focalizzata sulla stazione Termini e nelle zone limitrofe. Il quindicenne era in attesa di giudizio e proveniva da un centro di prima accoglienza, era entrato in carcere a febbraio. Dallo scorso giugno invece aveva iniziato a scontare la pena il diciassettenne. L’altro, entrato a maggio era ancora in attesa di giudizio. Tra i loro capi d’accusa compaiono furto, rapina, spaccio. Uno dei tre minori è ritenuti pericoloso perché particolarmente violento. “Non conosciamo ancora l’esatta dinamica e le circostanze della fuga, l’unica certezza è la disfatta del sistema penitenziario, sia che si guardi agli adulti sia che ci si riferisca ai minori” ha detto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria. Un problema di sicurezza accertato, visto che in quel momento nessuno stava visionando le telecamere della struttura: troppo lavoro e poco personale. Massimo Costantino, segretario generale del sindacato Fns Cisl ricorda che: “A Casal del Marmo ci sono 56 minorenni, adesso meno tre unità, e quattro poliziotti penitenziari. E’ una situazione insostenibile”.
© Riproduzione riservata






