Ho detto che tra l’Olocausto e la guerra tra Israele e Hamas non c’è paragone. E il sindaco di Modena mi insulta e censura

Basta consultare il vocabolario Treccani per verificare che il termine genocidio significa “metodica distruzione di un gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio degli individui, la dissociazione e dispersione dei gruppi familiari, l’imposizione della sterilizzazione e della prevenzione delle nascite, lo scardinamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, religiose, culturali, la distruzione di monumenti storici e di documenti d’archivio, ecc”. In vista del Giorno della Memoria, di quel genocidio unico nella Storia chiamato Olocausto (Shoah), che costò la vita a 6 milioni di ebrei, vittime della ferocia antisemita tedesca durante la Seconda guerra mondiale, ho voluto sottolineare come sia inaccettabile paragonare quella tragedia storica all’attuale conflitto tra Israele e Hamas.

La guerra è scoppiata il 7 ottobre del 2023, quando i criminali di guerra di Hamas hanno invaso Israele facendo a pezzi 1.200 persone, uomini, donne e bambini, e prendendone in ostaggio 250, molte delle quali purtroppo uccise successivamente. In un manifesto affisso a Modena dal titolo “Basta bugie antisemite” ho riassunto il quadro di questa situazione, illustrando graficamente come a Gaza la popolazione sia cresciuta dagli 85mila abitanti del 1948 a 1 milione e 320mila del 2005 sino ai 2 milioni e 200mila di oggi. Mi domando infatti come sia possibile continuare a ripetere che Israele sia accusato apertamente di genocidio; anche nel centro di Modena sparuti sit-in di manifestanti ripetono continuamente questa falsa accusa. Con mia grande sorpresa, non movimenti pro-Pal ma addirittura il sindaco Pd di Modena, Massimo Mezzetti, dopo aver spiegato che non ha trovato modo giuridico di far rimuovere i manifesti, come avrebbe voluto, ha parlato rivolgendosi a me di “sonno della ragione”, “stupidità umana” e aggiungendo che “non c’è ragione tecnica o giuridica che mi impedisca di dire a chi ha pensato e scritto questi manifesti, vergognatevi”.

Al primo cittadino replico così: spero che, come me e milioni di italiani, il sindaco abbia rivisto in questi giorni il film “Schindler’s List“, che mostra come milioni di famiglie ebree siano state sterminate nella Seconda guerra mondiale in un fenomeno – spero irripetibile – chiamato Olocausto. Nell’imminenza della Giornata della Memoria di quella tragedia, non sono io ma il sindaco a doversi vergognare nell’attaccare un manifesto che si limita a citare delle cifre vere, mentre in maniera falsa e ripugnante banchetti di propaganda in centro a Modena paragonano quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza all‘Olocausto, come se gli ebrei stessero ripetendo nei confronti dei palestinesi della Striscia ciò che loro hanno subìto dai nazisti. Informo il sindaco, nel caso lo avesse dimenticato, che i seguaci di Hitler e dei nazisti sono i criminali di guerra di Hamas, che il 7 di ottobre avevano iniziato a perseguire lo stesso programma facendo a pezzi più di 1.000 civili inermi, compresi donne e bambini, ovvero di cancellare dalla faccia della terra Israele e tutti gli ebrei che lo popolano.

Faccio notare infine che mentre l’europarlamentare del Pd Giorgio Gori, che sostiene le mie stesse tesi, è stato contestato all’Università di Bergamo da studenti pro-Pal, qui il tentativo di censura e gli insulti arrivano da un sindaco in carica che amministra una città con 180mila abitanti.