Quando in Italia?
Malta paga i cittadini per non guidare: bonus da 25 mila euro per chi non usa l’auto
75 mila euro in palio per decongestionare il traffico, a fronte dei 25 mila offerti agli isolani
Il problema del traffico colpisce tutti. E se si è un’isola con dimensioni limitate, il problema può essere molto impattante per la collettività. E’ per questo motivo che ai cittadini di Malta è stata offerta la somma di 25 mila euro per non mettersi più alla guida di automobili per i prossimi cinque anni. Quindi 5 mila euro all’anno per non guidare la propria macchina. Ma se per un Paese come Malta l’iniziativa è più o meno sostenibile cosa accadrebbe in Italia? Per gli abitanti della penisola sarebbe uno scenario difficilmente replicabile. Secondo uno studio di AutoScout24, i conducenti italiani, infatti, non sarebbero disposti a scendere a questo compromesso. O almeno non a quelle cifre. Per gli italiani 25 mila euro non valgono il non poter guidare per 5 anni, vuoi per necessità o anche solo per svago.
Ma c’è una cifra che gli italiani accetterebbero per non guidare? Secondo quanto riportato dalla ricerca gli abitanti del Belpaese non sarebbero disposti a dire addio alla guida per meno di 65 mila euro, con un picco di 85 mila euro raggiunto tra i guidatori di età compresa tra i 34 e i 55 anni. Da qui, la conclusione finale: se quasi il 90% dei conducenti italiani sarebbe d’accordo a “strappare” la propria patente per ben 5 anni, gli stessi non lo farebbero comunque per l’importo dato ai cittadini di Malta, considerato basso. Il 29%, lo farebbe addirittura a partire da non meno 100 mila euro.
Poi, però, ci sarebbe un buon 57% che ha dei seri dubbi sull’efficienza dell’eventuale iniziativa, con il picco degli scettici registrato nella fascia d’età superiore ai 55 anni (64%). La critica su questa idea, sarebbe riconducibile a tre fattori principali. Il primo, è l’indispensabilità del mezzo: infatti, per molti l’auto risulta fondamentale per gli spostamenti quotidiani (58%). Il secondo, è l’insufficienza di mezzi di trasporto pubblico e, in alcuni casi, la loro scarsa efficienza (49%). Infine, c’è la convinzione che un simile sistema funzionerebbe solo nelle grandi città meglio organizzate (37%). C’è, poi, un timido 12% di conducenti che non rinuncerebbero alla patente e alla propria macchina per nessuna cifra al mondo. I motivi, sono: indispensabilità del mezzo (anche in questo caso), necessità familiari e inefficienza dei mezzi pubblici della propria città e della propria zona.
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