Scrivere di mero diritto per il «sì» al prossimo referendum sulla proposta di legge cost. intitolata «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», serve a far comprendere le buone ragioni di una riforma attesa da anni sia a chi già pensa di votare «sì», ma pure a coloro che sono propensi ad informarsi a 360 gradi, senza pre-giudizi. C’è però il rischio di fare poca presa su chi, acriticamente, ha deciso, “a priori”, di non formarsi un’idea propria, bensì di appiattirsi sulla posizione dichiarata dalle forze politiche che hanno, più o meno motivatamente, votato a sfavore della riforma stessa (PD, Mov. 5Stelle, AVS), o hanno finito con l’astenersi (Italia Viva).

In vista del “referendum” confermativo che verrà, smontiamo una delle notizie false che circola in taluni quotidiani (politicamente esposti), nei “social” (a firma di chi, non sapendo alcunché di diritto, pontifica immotivatamente “contro” prendendosela personalmente con chi considera “nemico” … anche se non lo conosce), nei bar di parte, continuando a “rimbalzare” senza contraddittorio. Che, cioè, quella approvata, sarebbe una riforma «di» Centro-Destra, «del» Centro-Destra, fatta «per tutelare interessi» solo di quest’ultimo. Il tutto allo scopo di trasformare in questione politica, una questione giuridica, così da poter «chiamare alle armi» una quota di popolo che nulla ne sa. Di seguito, troverete prese di posizione, a favore del «sì», di illustri, quando non illustrissimi, esponenti di PCI, PDS, DS, PD, Sin. Democratica, Fronte della Sin., Art. 1, Partito radicale, Rosa nel pugno; +Europa (… alcuni dei quali anche giuristi di valore), corredate di fonti verificabili (nessuna delle quali mi risulta ad oggi smentita dagli interessati) e di qualche citazione testuale.

Augusto Barbera

già ministro nel gov. Ciampi (‘93); già giudice e Pres. della Corte cost. (‘15 – ‘24); già dep. PCI, PDS (‘76 – ‘79; ‘82 – ‘94)

Fonte: «Quella della giustizia è una riforma inevitabile, mia cara sinistra», in Il Foglio, Art. a sua firma, 4-11-2025

Ha detto: «È inutile girarci attorno. La riforma della giustizia … è una riforma liberale divenuta inevitabile dopo la così detta riforma Vassalli… Non credo infine, che la vittoria nel referendum porterà a una subordinazione al potere politico.
Lo impedisce il nuovo testo dell’art. 104 …».

Goffredo Bettini
co-fondatore PD; già coordinatore PD (‘07 – ‘09); già europarlam. nei Soc.&Dem. (’14 – ‘19); già dep. e sen. PDS, DS, PD (‘93 – ‘94; ‘01 – ‘07)

Fonte: «Bettini spiega perché il PD sbaglia ad opporsi alla separazione delle carriere», in Il Foglio, Art. a sua firma, 18-06-2025

Ha detto: «…ritengo che la separazione delle carriere nella magistratura possa rappresentare un passo importante, persino doveroso, nella direzione di una maggiore terzietà del giudice. Non per sfiducia nei confronti della magistratura. Non per una deriva populista o vendicativa. Ma per un’idea di giustizia che non rinunci mai a dubitare di sé, che riconosca nella fragilità dell’imputato – spesso solo, spesso smarrito – una parte imprescindibile della democrazia …».

Marco Boato
già dep. e sen. (‘79 – ‘83; ‘87 – ‘94; ’96 – ‘08) con una storia politica in Lotta Continua; Democrazia Proletaria; Partito radicale; Liste Verdi; Federazione Verdi; Green Italia
Ha detto: «L’istituzione della Corte di giustizia della magistratura assicura una più ampia coerenza al sistema già delineato dalla Costituzione vigente e fornisce maggiori garanzie circa il corretto esercizio di questa particolare e delicatissima giurisdizione…».

Emma Bonino
già Commiss. europeo (‘95 – ‘99); già candidata alla presidenza del Lazio per il partito radicale e il PD (‘10);
già min. (‘06 – ‘08; ‘13 – ‘14); già europarlam. (‘79 – ‘88); già sen. (‘08 – ‘13; ‘18 – ‘22); già dep. (‘76 – ‘83; ‘86 – ‘87; ‘90 – ‘95; ‘06 – ‘08)

Fonte: «Giustizia, “noi votiamo sì …, cit., in Il Tempo, Art. di A. Rosati, 4-11-2025

Ha detto: «…è sempre stata una mia battaglia …».

Stefano Ceccanti
ordinario di dir. pubbl. compar. nell’Univ. “La Sapienza” di Roma; già compon. della Costituente PD; già capogr. PD nella Commiss. Affari Costituzionali Camera (’18 – ‘22); già sen. e dep. PD (‘08 – ‘13; ‘18 – ‘22)

Fonte «Il processo non è uno scontro tra bene e male, ma una competizione tra verità parziali», in Il Foglio, Art. a sua firma, 31-10-2025.

Ha detto: «È il completamento … della riforma costituzionale del 1999 approvata a larghissima maggioranza che ha riscritto l’articolo 111 della Costituzione parlando di giudice terzo. Voleva essere l’anticipazione della separazione, che in quel momento non si poteva approvare per la polemica contingente tra Silvio Berlusconi e una parte del potere giudiziario. Nel centrosinistra, e in un po’ in tutte le forze politiche, il dibattito non era sul se fare quella riforma …, ma sul quando… È sufficiente leggere l’articolo 104 come modificato per capire che non c’è nessun potere ulteriore conferito al Governo… ».

Massimo D’Alema
già vice-pres. dell’internaz. socialista (‘96 – ‘99; ‘03 – ‘12); già segr. e poi pres. DS (‘98 – ‘07); già pres. del cons. DS (‘98 – ‘00); già min. (‘06 – ‘08); già dep. (‘87 – ‘04; ‘06 – ‘13); già europarlam. nel gruppo socialista (‘04 – ‘06).

Ha co-firmato una serie di emendamenti che prevedevano la ripartizione tra i percorsi dei pubblici ministeri e quelli dei giudici, nonché la divisione in due sezioni del Consiglio Superiore della Magistratura.

Benedetto Della Vedova
già leader movim. riformatori liberali (‘05 – ‘09); già Segr. +Europa (‘19 – ‘23); già sottosegr. di stato (‘14 – ‘18; ‘21 – ‘22); già europarlam. (‘99 – ‘04), già dep. e sen. (‘06 – ‘18); è dep. in carica di +Europa dal 2022

Fonte: «Referendum sulla giustizia: io voto sì », in Libero, Art. di ….., 3-09-2025

Ha detto: La riforma «non è … di Nordio né … di Berlusconi. È una riforma liberale, radicale e pannelliana, certo non perfetta, ma utile per avere un giudice veramente terzo …».

Roberto Giachetti
già co-fondatore «La Margherita» (‘02); già vice-pres. Camera (‘13 – ‘18); segret. Camera (2022 – in carica); dep. in carica, già La Margherita, poi PD e oggi Italia Viva (dal 2001)

Fonti: «Giustizia, “noi votiamo sì. Da Bonino a Salvi: fuggifuggi a sinistra dalla crociata di Schlein», in Il Tempo, Art. di A. Rosati, 4-11-2025. «Sì da sinistra alla riforma della giustizia. Parla Claudia Mancina», in Il Foglio, Articolo di M. Rizzini, 4-11- 2025.
«Le truffe dei nemici della riforma Nordio», in Il Foglio, Art. di C. Cerasa 5-11-2025.

Claudia Mancina
già componente comitato centrale PCI (‘86 – ‘89), direzione PCI e direzione PDS (‘90 – ‘94) e segret. PDS (‘94 – ‘96); già dep. PDS, DS (‘92 – ‘94; ‘96 – ‘01)

Fonti: «Giustizia, “noi votiamo sì. Da Bonino a Salvi: fuggifuggi a sinistra dalla crociata di Schlein», in Il Tempo, Art. di A. Rosati, 4-11-2025.
«Sì da sinistra alla riforma della giustizia. Parla Claudia Mancina», in Il Foglio, Articolo di M. Rizzini, 4-11- 2025.
«Le truffe dei nemici della riforma Nordio», in Il Foglio, Art. di C. Cerasa 5-11-2025.

Maurizio Martina
già segr. Lombardia DS e poi PD (‘06 – ‘14); già consigliere reg. Lombardia PD (‘10 – ‘13); già sottosegr. di stato (‘13 – ‘14); già min. (‘14 – ‘18); già segr. naz. PD (‘18); vice-dir. gen. in carica della FAO

Ha detto: «… La presunzione di innocenza e il giusto processo sono cardini del nostro pensiero. Il tema della separazione delle carriere appare ineludibile per garantire un giudice terzo e imparziale…».

Claudio Petruccioli
dirigente PCI, PDS; già pres. del cons. d’amministrazione RAI (‘05 – ‘09); già componente segreteria naz. PCI; già dep. e sen. PCI e PDS (‘83 – ‘87; ‘92-‘05)

Fonte: «La separazione delle carriere è una riforma di sinistra. Al referendum voterò sì», in Il Foglio, Interv. di E. Antonucci, 30-10-2025.

Ha detto: «Già nel 1987, quando venne approvata la riforma del processo in senso accusatorio, mi convinsi che quella riforma dovesse comportare la separazione delle carriere tra pm e giudici…Al referendum sulla giustizia voterò sì».

Cesare Salvi
già min. nel gov. D’Alema (‘99 – ‘01); già vice-pres. Sen. (‘01 – ‘06); già sen. PDS, DS, Sin. Dem. (‘92 – ‘08)

Fonte: «Ddl Nordio “in linea con il garantismo ex Pci-Pds”. Cesare Salvi pronto a votare “sì”», in Il Foglio, Interv. di M. Rizzini, 31-10-2025

Ha detto: «…Con la separazione delle carriere … si dà un seguito alla modifica dell’articolo 111 della Costituzione che, nel 1999, ha introdotto il principio del ‘giusto processo’ …».

Fonte: «L’ex ministro Cesare Salvi: “La sinistra era garantista. E io voterò sì alla riforma”», in Quotidiano nazionale, Art. di C. Rossi, 2-11-2025

Ha detto: «…Bisogna valutare nel merito, senza politicizzare troppo il referendum …».

Debora Serracchiani
già pres. PD Friuli-Venezia Giulia (‘13 – ‘18); già europarlam. nel gruppo progressista – democratico (‘09 – ‘13); già vice-segr. PD (‘14 – ‘17); già vice-pres. PD (‘19 – ‘23); già capogruppo PD alla Cam. (‘21 – ‘23); dep. in carica PD (dal ‘18)

Nel 2019, Debora Serracchiani decise di appoggiare la mozione Martina sulla separazione delle carriere.

Giorgio Tonini
già componente segreteria naz. DS (dal 2000) e poi esecutivo naz. PD (‘07 – ‘08); già sen. DS, L’Ulivo, PD (‘01 – ‘18)

Fonte: «Giustizia, “noi votiamo sì. Da Bonino a Salvi: fuggifuggi a sinistra dalla crociata di Schlein», in Il Tempo, Art. di A. Rosati, 4-11-2025.

Ludovico Mazzarolli

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