Renzi contro Meloni: “Fa ridere un Governo che dà solidarietà a un comico e non parla di tasse e coltelli”

L’essersi esposto politicamente, anche con ironia, in tutta la sua carriera da comico ha presentato il conto. Andrea Pucci ha preferito la serenità al palco dell’Ariston, rinunciando di andare al Festival di Sanremo dopo le offese e le minacce ricevute nei giorni scorsi alla notizia della sua partecipazione. Un ‘no grazie’ che ha fatto rumore, fino a far arrivare in sua difesa persino il Presidente del Consiglio. “Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco”, l’intervento di Giorgia Meloni sui suoi canali social, che ha aggiunto: “La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”. Tempi duri se sei di destra e vai in tv (anche se il tuo lavoro non l’hai fatto molto bene). Ma a quanto pare i comici possono sempre contare sull’appoggio del capo dell’esecutivo.

Renzi ridicolizza Meloni: “Una premier che dà solidarietà a Pucci fa ridere”

Sta di fatto che in molti hanno storto il naso. E l’attacco di Matteo Renzi è una sintesi che unisce più voci: “Giorgia Meloni non viene mai in Parlamento per parlare di pressione fiscale e di sicurezza. E però oggi interviene sul festival di Sanremo dando la colpa all’opposizione per il forfait del comico Pucci. Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un Governo in cui premier e vicepremier danno la solidarietà a un comico e non parlano di tasse e coltelli. Abbiamo un mondo impazzito e l’Italia in mano a due influencer che prendono like pensando a Sanremo. Nel frattempo secondo l’Istat aumenta la povertà delle famiglie e crolla la produzione industriale ma la nostra Premier ci parla di Sanremo”, la dura critica del leader di Italia Viva, che ha allargato una ferita aperta.

La spiegazione di Meloni sul caso Pucci

Meloni non ha cancellato i tanti anni all’opposizione con pochi di governo, ma quella che poteva essere una polemica perfetta contro la sinistra – cavalcando la popolarità del Festival di Sanremo – si è trasformata in una caduta di stile del Presidente del Consiglio, tanto da costringerla a precisare, anzi a giustificare, questa mattina – sulle pagine del Corriere –  il suo intervento: “Non sopporto il doppiopesismo. È un principio insopportabile. È davvero la cifra della sinistra, la usano sempre. E non ci sto. Noi non abbiamo mai chiesto la censura di nessun comico, se al Festival avesse partecipato Pucci secondo me bisognava chiedergli di non parlare di politica”. È sempre campagna elettorale.