Arrivano cattive notizie per chi viaggia in auto: anche nel 2026 muoversi in autostrada costerà di più. A partire da giovedì 1° gennaio scatteranno aumenti dei pedaggi che, sulla maggior parte delle tratte, si aggireranno intorno all’1,5%, con punte che in alcuni casi sfioreranno il 2%. Un esito che rappresenta una battuta d’arresto per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha attribuito la responsabilità degli aumenti alla Corte Costituzionale. Lo scorso ottobre, infatti, la Consulta — rilevando la mancata approvazione dei nuovi piani economico-finanziari (Pef) — ha dichiarato illegittime le norme che avevano rinviato l’adeguamento dei pedaggi all’inflazione per gli anni dal 2020 al 2023, aprendo di fatto la strada ai rincari.
Salvini, l’ennesimo fallimento da Ministro: i pedaggi autostradali aumentano per la 2ª volta
Salvini si è dovuto arrendere su una materia che nel corso degli anni all’opposizione gli è stata più a cuore. Non si tratta del primo aumento del governo Meloni, visto che già il 31 dicembre 2022, l’attuale maggioranza aveva autorizzato un incremento dei pedaggi dal 1° gennaio dell’anno successivo pari in media al 2 per cento.
Autostrade, di quanto aumentano i pedaggi
Le tariffe sono state stabilite dall’Autorità di regolazione dei trasporti e riguarderanno tutte le concessionarie autostradali per le quali è in corso l’aggiornamento dei rispettivi piani economico-finanziari. L’aumento percentuale più elevato interesserà l’autostrada Salerno-Pompei-Napoli, dove i costi cresceranno dell’1,923% in base al Pef attualmente in vigore. Rincari leggermente più contenuti, ma comunque prossimi all’1,5%, sono previsti anche per il Brennero, con un adeguamento dell’1,46%. Nessuna variazione, invece, per l’Autostrada Alto Adriatico e per la Strada dei Parchi, che resteranno esenti da aumenti.
Aumento pedaggi autostrade, quando Salvini era all’opposizione e gridava: “Io non pago”
Dodici anni fa, seduto tra le più comode poltrone dell’opposizione, l’attuale ministro era invece pronto alla battaglia contro l’aumento dei pedaggi autostradali: “Con una CRISI economica senza precedenti, il Governo autorizza altri aumenti dei PEDAGGI AUTOSTRADALI!. SABATO 11 GENNAIO alle ore 11 giornata di presidi ai caselli delle autostrade: IO NON PAGO!”, scriveva su Facebook Salvini. Come cambiano le prospettive.
