Quanta fretta ma dove corri? A Sanremo 2026, sulla scia dello scorso anno i tempi sono ancora rapidi, e Carlo Conti non perde occasione per rosicchiare minuti ,un secondo alla volta. Niente pause, niente esitazioni, solo un ritmo serrato che trascina tutto e tutti. Ogni ingresso è calibrato al dettaglio, ogni cambio di scena scivola via senza attriti. Dietro le quinte la frenesia di tecnici e artisti, sul palco invece Conti fa quel che può, cercando di respirare tra dalla fretta di annunciare i cantanti e i freni da mettere a qualche dialogo un po’ scomodo a TeleMeloni. Il primo estremo si verifica quando è la volta di Dargen D’amico: il cantante era addirittura già entrato sul palco prima che lo annunciassero. Una scenetta passata inosservata a casa, ma non ai presenti in sala che hanno accolto la presentazione con una sonora risata.

Sanremo 2026, i tempi serrati di Carlo Conti e la signora antifascista: “Me l’avevano detto che era una chiacchierona”

Il secondo invece, quando la ultracentenaria Anna Pratesi sale sul palco per raccontare un po’ della sua vita lasciandosi andare a qualche parola e a qualche racconto di troppo. 105 anni, alla sua prima volta nell’Ariston davanti a milioni di spettatori. La signora, nata nel 1920 a Chiavari, è stata una delle 13 milioni di donne che votarono per la prima volta al referendum del 2 giugno 1946, contribuendo alla nascita della Repubblica. Dopo un’infanzia in Liguria e un periodo in Scozia, dove con il marito ha gestito una gelateria per vent’anni, è tornata nella sua città. Conti ha sottolineato il valore simbolico della sua presenza, ricordando come la sua storia rappresenti la memoria delle generazioni che hanno conquistato la libertà e la democrazia in Italia.

Anna Pratesi a Sanremo: “A casa tutti di sinistra”

Sul palco il conduttore ha provato a mettere un freno anche alla signora, arrendendosi però ad una risata quando nel racconto del voto tra monarchia e repubblica, l’anziana ha preso tutt’altra strada.“Eravamo sicuri in casa mia tutti di sinistra, dei fascisti… (con tanto di segno di saluto ndr). Risate collettive. Imbarazzo. Ecco qua, la quota politica che nessuno voleva portare è arrivata. Ma tempo non ce n’è. Poco dopo quando la Anna Pratesi inizia a perdersi in qualche parole di troppo Conti cerca di chiudere: “Me l’avevano detto che era una chiacchierona eh”. Il cronometro può ripartire.

Redazione

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