Sondaggi elezioni regionali: Stefani vola in Veneto, Decaro ‘bulgaro’ in Puglia. In Campania Fico stacca (di poco) Cirielli

Foto Mauro Scrobogna/LaPresse 11-11-2023 Roma (Italia) - Politica - PD manifestazione nazionale ‘per un futuro più giusto’ - Nella foto: la Segretaria PD Elly Schlein, Giuseppe Conte M5S, Roberto Fico alla manifestazione in Piazza del Popolo indetta dal Partito Democratico contro le politiche economiche e la riforma costituzionale proposta dal Governo Meloni November 11, 2023 Rome (Italy)- Politics - PD national demonstration 'for a fairer future' - In the photo: PD Secretary Elly Schlein, Giuseppe Conte M5S, Roberto Fico at the demonstration in Piazza del Popolo called by the Democratic Party against the economic policies and the constitutional reform proposed by the Meloni

Le macchine sono in rodaggio, prove tecniche di circuito. Quello che succede al Sì e al No alla vigilia di un long tour che potrebbe impegnare più di 4 mesi di pista. Ovvero di campagna elettorale. “Penso che si arriverà a marzo, in primavera”, prevede infatti il senatore di Fratelli d’Italia Marcello Pera.

Sul piano formale ieri anche Pd, M5S e Avs, in Senato, hanno raggiunto le firme necessarie per poter attivare l’iter del referendum confermativo sulla separazione delle carriere. Il centro destra lo aveva già fatto nei giorni scorsi, partendo da Montecitorio. Il confronto a distanza prosegue, da 24 ore è in campo un altro comitato favorevole alla riforma, quello promosso dalle Unioni Penali, che ha presentato un decalogo di buone ragioni a sostegno del Sì. “Un giudice terzo è la prima garanzia di libertà – è scritto al primo punto – Il giudice deve essere libero da ogni vincolo e da ogni influenza, distinto da chi esercita l’accusa”.

Il referendum sulla giustizia e l’appello di Occhiuto: “Non lo politicizziamo”

“Questa riforma è figlia nostra – ha sottolineato il presidente Francesco PetrelliQuel modello da noi depositato al parlamento italiano nel 2017, è stato ripreso prima dai partiti di maggioranza e poi nel ddl costituzionale. È motivo di orgoglio e forza’’. Sulla stessa linea l’avvocato Gian Domenico Caiazza, che presiede il comitato costituito dalla Fondazione Einaudi “Si separi”: “Ci spieghino in che modo i pm saranno sotto l’esecutivo dopo la riforma?”. E comunque è il capogruppo di Fdi a Palazzo Madama, Lucio Malan, a mettere le cose in chiaro: “Il governo continua il suo lavoro qualunque sia l’esito del referendum, perché il governo è legittimato dal voto dei cittadini del 2022”. Il partito della premier, al momento, non sarebbe intenzionato a presentare comitati. Se la consultazione dovesse trasformarsi in un ping-pong su Palazzo Chigi allora “si estenda anche a Elly Schlein e Giuseppe Conte”, provoca il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. È il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a dare la formula vincente: “Il centrodestra deve essere bravo a non politicizzare a fare gli errori di altri nel passato”. Insomma il solito fantasma di Matteo Renzi, che nel 2016 mise in palio la sua testa sulla correzione del bicameralismo, uscendo così di scena.

Nel frattempo, sempre ieri alla Camera, Fratelli d’Italia ha presentato alla stampa una proposta di legge per bloccare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati. Ha spiegato il sottosegretario Andrea Delmastro: “Un progetto che nasce dall’esigenza di tutelare in particolar modo le forze dell’ordine”. Normale amministrazione sul tavolo del Consiglio dei ministri che si è tenuto nel pomeriggio: proroga per l’esercizio della delega per la revisione del Codice appalti e per il codice della strada, approvazione del Dpr sul riutilizzo delle acque reflue affinate.

Sondaggi elezioni regionali in Veneto, Puglia e Campania

Sul fronte delle regionali del 23-24 novembre, in Veneto, il governatore uscente (e capolista della Lega) Luca Zaia sembra coerente con la sua promessa: “Se sono percepito come un problema, cercherò di diventarlo realmente”. La lingua batte dove il dente duole: “Tifo per lo sblocco dei mandati, perché in questo Paese, in maniera molto atipica e rituale, ci sono solo due casi nei quali vengono bloccati, ovvero per alcuni sindaci e alcuni governatori, i sindaci sopra i 15mila abitanti”. Strada spianata per il candidato alla sua successione, Alberto Stefani: secondo un sondaggio dell’istituto Noto sarebbe al 61% contro il 35% del candidato del centrosinistra e dei pentastellati, Giovanni Manildo. In Puglia, infine, il candidato del centrosinistra+M5S Antonio Decaro, sarebbe in vantaggio al 65% mentre il candidato del centrodestra, Luigi Lobuono, si attesterebbe al 33% In Campania, secondo lo stesso istituto, il distacco tra Roberto Fico del campo largo e il viceministro Edmondo Cirielli sarebbe meno eclatante: 52% contro 45%.

Il leader del M5S Giuseppe Conte, a scanso di equivoci, non si fida: oggi e domani accompagnerà l’ex presidente della Camera in sei incontri, per presidiare il territorio. Per via di Campo Marzio è un obbligo: vietati i passi falsi. Dopo il turno che, oltre a Veneto e Campania, riguarderà anche la Puglia, si concluderà il ciclo delle regionali che non hanno spostato niente. E cresceranno le aspettative sul referendum.

Sondaggi elezioni politiche: cala Avs, stabili Fdi, Pd e M5S

Per quanto riguarda le intenzioni di voto alle elezioni politiche, invece, FdI è al 30,5%, stabile rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 23 ottobre. Stabili anche il Pd al 23% e il M5S all’11.5%. Forza Italia guadagna mezzo punto (+0,5) ed è al 9,5% mentre la Lega resta all’8%. Alleanza Verdi è al 6% e cala dello 0,5%. Azione al 4 (+0,5%), Italia Viva al 2,5% è stabile. Infine, Noi Moderati rimane all’1,5%. Stabili anche +Europa e Udc, entrambi all’1%. In generale, il centrodestra al 50,5% guadagna lo 0,5% mentre Il campo largo al 44% (CS+M5S) lo perde (-0,5%). La stima sull’affluenza resta stabile al 56%.