Vetrate woke a Notre Dame ed eccessivo protagonismo: Macron respinto da Papa Leone, è l’unico leader a non essere stato ancora ricevuto

A quanto pare Donald Trump non è l’unico problema di Emmanuel Macron. Secondo fonti vaticane – e non solo gli ambienti tradizionalmente definiti “‘conservatori” – il Santo Padre Leone XIV non avrebbe in particolare simpatia l’inquilino dell’Eliseo. Di qui la decisone di respingere la richiesta di udienza più volte reiterata dagli uffici d’oltralpe.

La ragione di questa mancata sintonia – cosi almeno si dice – sarebbe da ricondurre in particolare alle nuove vetrate di Notre Dame de Paris, troppo woke e poco legate alla tradizione della stessa Cattedrale.

Del resto non è difficile immaginare la reazione dell’allora Cardinale Prevost alla vista di quelle che sono state le scelte “innovatrici” nel progetto di restauro in cui il presidente Macron ha voluto far pesare il suo ruolo. Non è un mistero che sul progetto abbia messo bocca costantemente.

Uno sfogo tardo bonapartista non gradito al Vicario di Cristo sulla terra, che già non apprezza le posizioni egemoniche del leader d’oltralpe in politica estera e le recenti aperture sull’eutanasia in Francia.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisone di far demolire le uniche sei vetrate sopravvissute alle fiamme del 2019.

Decisone assunta dal Presidente Macron in accordo con l’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich, che sembra avviarsi verso un prossimo immediato congedo posticipato solo per via del raggiungimento dei settantacinque anni e dunque del posizionamento a riposo.

Ma il dato politico parla chiaro, Emmanuel Macron è l’unico capo di Stato a non essere stato ancora ricevuto tra i grandi della terra.