La politica italiana si unisce nel ricordo di Valeria Fedeli, che si è spenta all’età di 76 anni. Sindacalista, ex ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni e vicepresidente del Senato, lascia un segno riconosciuto e condiviso da tutti, grazie al suo impegno appassionato e alla dedizione per le istituzioni. Un saluto corale, rispettoso e sincero a una donna che ha saputo trasformare le idee in dialogo e la passione in responsabilità.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime cordoglio e ricorda il suo lungo impegno sindacale e politico: «Con costante attenzione ai traguardi di parità tra donna e uomo, è stata sempre caratterizzata da passione civile, capacità di dialogo e alto senso delle istituzioni». La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si dice colpita e addolorata: «Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo».

L’ex premier Paolo Gentiloni rivolge un abbraccio al marito Achille Passoni per la scomparsa di una donna «coraggiosa, battagliera, capace di dialogo». Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, ricorda l’impegno, la rara profondità e la grande intelligenza di Fedeli: «Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali». Il deputato del Pd, Piero Fassino, sottolinea che «credeva in una sinistra riformista capace di esprimere una cultura di governo».

Cordoglio anche dal centrodestra. Il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, scrive sui social che «pur nella diversità delle idee, merita stima e rispetto». Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, aveva condiviso con Fedeli la gestione dell’Aula di Palazzo Madama con un’intensa collaborazione politica e istituzionale: «La ricordo impegnata su temi di grande rilevanza nella sua attività sindacale, politica e parlamentare». Per Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, l’ex ministra era l’«espressione della migliore politica, una vera donna delle istituzioni che ha saputo coniugare la sua passione e la sua visione con la capacità di ascolto e dialogo».

Il segretario di Azione, Carlo Calenda, è stato un suo collega di governo ma soprattutto un amico: «Una donna che si è battuta tutta la vita per l’emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio». Per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, «era facile volerle bene ed era bello farlo». Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura rimarcano l’«impegno che ha segnato la sua lunga esperienza politica». Angelo Bonelli, parlamentare di Avs e co-portavoce di Europa Verde, è convinto che «il suo contributo alle istituzioni e al dibattito politico resterà un patrimonio importante per il Paese».