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A 250 anni dalla nascita di Hegel

Senatrice Presidente della commissione sanità
A 250 anni dalla nascita di Hegel

Oggi ricorrono i 250 anni dalla nascita di Georg Wilhelm Friedrich Hegel. “Dobbiamo convincerci che la natura del vero è quella di farsi luce quando è giunto il suo tempo, e che esso si manifesta solo quando questo tempo è venuto. Il vero, dunque, non si manifesta mai troppo presto, né trova un pubblico non ancora maturo ad accoglierlo”. È questa una frase di Hegel estrapolata dalla prefazione alla Fenomenologia dello Spirito che é forse la sua opera più bella. In un tempo come quello che viviamo, e nel quale tutti si sforzano in vario modo e su diversi fronti di cercare e trovare verità, mezze verità o opinioni vestite da verità che sono troppo spesso verosimiglianza o mistificazione, dobbiamo riflettere, a mio avviso,  sulla predisposizione dell’opinione pubblica a ricercare il vero. É importante oggi nel nostro mondo inoltre avere cura del “linguaggio” che adoperiamo.   E anche qui ci può venire in soccorso il sommo filosofo che con il suo concetto di Spirito, che trascende la soggettività dell’io, pone al centro il fenomeno del linguaggio che poi sarà destinato ad essere il fulcro della speculazione filosofica contemporanea. Per Hegel il linguaggio è l’esistenza stessa dello Spirito ed esso è fondamentale per il movimento dialettico, per passare da una figura all’altra. Fondamentale dunque per noi, memori della lezione hegeliana, non “bistrattare” il linguaggio anche nello spazio pubblico perché esso forma e informa la nostra vita. Nello stesso 1770, anno fecondo di geni, nacque a Bonn anche Beethoven che ci ha lasciato il meraviglioso movimento del linguaggio della musica, soprattutto attraverso le sue sinfonie. Sarebbe importante riaccostarci a questi grandi dell’umanità per illuminare il nostro cammino di contemporanei.

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