Il governo interviene nuovamente, dopo la prima mossa del 18 marzo, per prolungare il taglio delle accise sui carburanti e calmierare il prezzo alla pompa. Ne dà notizia la premier Giorgia Meloni, che specifica come il provvedimento ampli la misura con un intervento mirato a sostegno degli agricoltori e delle imprese esportatrici: “È una manovra necessaria per fronteggiare una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali che stanno producendo effetti concreti sui costi dell’energia e sull’economia”, scrive Meloni su X ammettendo si sapere “che il quadro resta complesso“. Il taglio è prorogato fino al primo maggio, e il costo per lo stato sarà di 500 milioni, 200 dei quali recuperati dall’autocopertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, 300 milioni spostati da Ets C02 visto il loro inutilizzo.

Caro benzina, Meloni proroga lo sconto sulle accise. Codacons: “Costi inaccettabili, serviva fare di più”

Soliti timori da parte del Codacons, secondo cui la proroga del taglio delle accise “non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili“, ricordando che alla data odierna – nonostante la riduzione – il prezzo del gasolio supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane, tornando ai livelli precedenti la misura fiscale. “Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili“, conclude il Codacons.

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