Lutto nel mondo della musica, è morta Ornella Vanoni. La cantante, considerata tra le maggiori interpreti della musica leggera italiana, attrice e conduttrice, si è spenta nella sera di venerdì 21 novembre all’età di 91 anni. Nella sua vita ha ipubblicato oltre cento progetti (tra album, EP e raccolte) vendendo oltre 55 milioni di dischi.
Come è morta Ornella Vanoni
Vanoni è stata stroncata da un arresto cardiocircolatorio nella sua abitazione milanese poco prima delle 23 di venerdì 21 novembre 2025.
Ornella Vanoni, la vita e la carriera
Ornella Vanoni nasce a Milano il 22 settembre 1934. Figlia di un imprenditore del settore farmaceutico, trascorre parte della giovinezza all’estero, dove si prepara a diventare estetista. Tornata in Italia nel 1953, decide però di cambiare strada e si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, dove conquista subito la stima del maestro Giorgio Strehler, diventandone una delle allieve predilette.
Il suo debutto come cantante arriva il 13 aprile 1957, durante la prima de I Giacobini di Federico Zardi al Piccolo Teatro. Da quel momento, Vanoni si impone nel panorama musicale come voce raffinata e impegnata: le sue canzoni affrontano temi contemporanei e questioni sociali, conferendole un’immagine di artista intellettuale. Tra i suoi brani più noti spiccano L’appuntamento, Domani è un altro giorno, Un sorriso dentro al pianto, Quei giorni insieme a te, Dettagli, A un certo punto e la celebre Senza Fine. La sua discografia conta oggi oltre quaranta album, a partire dal primo, pubblicato nel 1961 e intitolato semplicemente con il suo nome. Ha partecipato otto volte a Sanremo, senza mai vincerlo, ma ottenendo il riconoscimento del premio alla carriera.
È stata la prima artista in assoluto — e l’unica donna — a conquistare per ben due volte il Premio Tenco, un risultato eguagliato solo in seguito da Francesco Guccini. Inoltre, è l’unica interprete italiana ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento nella veste di cantautrice. A questi successi si aggiunge anche una Targa Tenco.
Il teatro rappresenta però uno dei capitoli più intensi della sua carriera. Nel 1956 debutta sulle scene con Sei personaggi in cerca d’autore e l’anno seguente inizia anche il suo percorso musicale. Parallelamente continua a lavorare come attrice, distinguendosi in particolare sul palcoscenico e collaborando con figure di spicco come Gigi Proietti e Peppe Servillo. Partecipa anche a diverse produzioni cinematografiche, per lo più con ruoli secondari, fino al 1979, quando interpreta da protagonista ‘I viaggiatori della sera’ accanto a Ugo Tognazzi.
Ornella Vanoni, la lotta con la depressione
Durante un’intervista televisiva a Verissimo, Ornella Vanoni aveva raccontato di aver sofferto più volte di depressione, spiegando di essersi rivolta a un istituto quando viveva un periodo di tristezza costante. Fin da giovane aveva lottato con insicurezze e ansia, che le provocavano insonnia e peggioravano la sua condizione. La cantante, che di depressione ha fortemente sofferto anche in vecchiaia descriveva la malattia come “un nemico invisibile che svuota di emozioni e isola chi ne soffre”.
La vita privata
Nella sua vita sentimentale, Ornella Vanoni ha avuto una lunga e significativa storia con il regista Giorgio Strehler, e successivamente con Gino Paoli. Con il cantautore genovese vive un’intensa storia d’amore, nonché una florida collaborazione artistica che, grazie proprio a ‘Senza fine’, la porta al successo internazionale. Si sposa nel 1960 con l’impresario Lucio Ardenzi. Dal loro matrimonio, finito dopo qualche anno, è nato il figlio Cristiano. Negli anni successivi dirà: “Quel matrimonio fu un errore. Io volevo ancora bene a Gino e lui mi ha sconsigliato sino all’ultimo, minacciando persino di venire alla cerimonia a cantare Senza fine. Il matrimonio non sta in piedi e quando nel 1962 nasce Cristiano, io e Ardenzi siamo già separati. Ero ancora innamorata di Paoli”.
