La polemica in vista del Referendum
Francesca Scopelliti contro Marco Travaglio: “Capovolge la verità”, e lancia i social del Comitato Nazionale Cittadini per il Sì al referendum
Nel dibattito sul referendum sulla giustizia entra nel vivo anche il fronte dei comitati. Il Comitato Nazionale Cittadini per il Sì ha avviato i propri canali social pubblicando un primo video affidato alla presidente Francesca Scopelliti, che interviene direttamente dopo un articolo apparso su Il Fatto Quotidiano a firma di Marco Travaglio. Nel suo intervento, Scopelliti contesta l’interpretazione secondo cui il caso Enzo Tortora dimostrerebbe l’inutilità della separazione delle carriere e verrebbe addirittura utilizzato come argomento a sostegno del No al referendum. Una lettura che, secondo la presidente del Comitato, “capovolge la verità” e rischia di normalizzare un’idea di giustizia che arriva solo dopo aver distrutto una vita.
Il punto centrale della replica riguarda proprio il significato di “giustizia giusta”: non quella che corregge l’errore a posteriori, ma quella che riesce a prevenirlo. Nel video, Scopelliti ricorda come Tortora fu arrestato, umiliato e condannato in primo grado senza prove, sulla base di dichiarazioni fragilissime, all’interno di un sistema che – sostiene – finì per proteggere se stesso invece di interrogarsi sui propri errori. È in questo contesto che il Comitato ha scelto di aprire ufficialmente i propri canali social, trasformando la risposta a Travaglio nel primo contenuto pubblico di una comunicazione che si annuncia quotidiana. L’obiettivo dichiarato è informare i cittadini sul merito della riforma, chiarire i punti oggetto di disinformazione e riportare il confronto sul referendum su un terreno di fatti e contenuti, lontano dalle contrapposizioni ideologiche.
Nel video viene affrontato anche il tema delle recenti affissioni e delle prese di posizione dell’ANM, contestando l’idea che la riforma possa assoggettare i magistrati al potere politico. Al contrario, sostiene Scopelliti, la separazione delle carriere avrebbe proprio la funzione di rafforzare l’imparzialità del giudice e il principio per cui i magistrati sono soggetti soltanto alla legge. I canali social del Comitato Nazionale Cittadini per il Sì nascono dunque come spazio di spiegazione e approfondimento in vista del referendum, con l’intento di offrire ai cittadini strumenti per orientarsi consapevolmente su una scelta che riguarda direttamente lo Stato di diritto e il funzionamento della giustizia nel Paese.
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