Meloni non va in Parlamento, parla in radio: “L’Italia non vuole entrare in guerra. Invieremo aiuti ai Paesi del Golfo”

Giorgia Meloni a RTL - 2023

Giorgia Meloni oggi non parlerà alla Camera o al Senato: al suo posto Tajani e Crosetto, ma la Premier interviene di prima mattina in radio, a Rtl: “L’Italia non è in guerra e non vuole entrarci”. Un intervento che ha suscitato qualche malumore, più sulle modalità che sul contenuto, come quello di Angelo Bonelli che accusa la premier di “fuggire dal Parlamento e di non mettere la faccia di fronte alla guerra scatenata dal suo amico Trump e dal criminale Netanyahu. Soltanto ieri sera Meloni era salita al Quirinale per un lungo colloquio con il Presidente Mattarella per discutere delle preoccupazioni alimentate dal drone iraniano piombato su Cipro.

Si discute degli aiuti militari ai Paesi del Golfo. La Premier manifesta i suoi timori nell’intervista radiofonica: “Sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale. Il mondo è sempre più governato dal caos, l’Iran con una reazione scomposta sta bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare, questo comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull’Italia“. Arrivano quindi conferme sugli aiuti agli Stati in difficoltà: “Lo faremo. Così come Regno Unito, Francia, Germania, parliamo chiaramente di difesa, di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani, e circa duemila militari che dobbiamo proteggere. E il Golfo è vitale per gli approvvigionamenti”.

È l’ombelico del mondo dei carburanti, dell’energia. E una crisi del settore spaventa l’intera economia: “Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e generi alimentari”. Pugno duro dopo il confronto presidente di Arera che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi: “Saremo pronti ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette”. Delicato il tema delle basi militari USA, sulle quali si terrà conto dell’accordo bilaterale del ’54. Se gli Stati Uniti dovessero richiedere supporto logistico, l’Italia concederà l’utilizzo delle basi militari sul proprio territorio ma “oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”, precisa Meloni nel suo intervento.