Monsieur Comolli non ha imparato ancora bene la nostra lingua, ma di certo si è calato perfettamente nello stile Juventus, che a dire il vero raramente – parla la storia – si è ritrovata a dover protestare per errori arbitrali, e quindi, quando irrompono, vanno fatti pesare. Quanto accaduto dopo l’esagerata espulsione a Kalulu per simulazione di Bastoni è stata una sceneggiata all’ennesima potenza. Bisogna fare i complimenti all’amministratore delegato della Juventus che è arrivato solo il 4 giugno 2025 facendo sua questa personalità al pari di Chiellini, 17 anni in campo in bianconero, il quale nel 2018 al Bernabeu ebbe il coraggio di dire ai blancos “avete pagato”, e che durante l’intervallo di Inter-Juventus era presente assieme all’alto dirigente sulle scalette che portano al campo di San Siro per aggredire verbalmente l’arbitro La Penna per il suo evidente errore.

Lo stato maggiore bianconero che alza la voce già all’intervallo non può essere giustificato. Quel passaggio riservato a calciatori, arbitri staff e addetti ai lavori è diventato un teatro di scontro a partita in pausa: un conto le proteste di Spalletti a bocce ferme, un conto i rinforzi arrivati dalla tribuna. “Non si può una cosa del genere, non esiste, non esiste al mondo”, le parole dell’ex difensore, apparso quasi più calmo del Monsieur, che in carriera ha allontanato il campo e il mestiere di allenatore, ma che deve aver percepito il richiamo dell’agonismo andando ad urlare al direttore di gara una frase ben distinguibile in inglese: “sei un ca… di idiota”.

La serenità di La Penna, ingannato da Bastoni il simulatore, era già compromessa dopo 45 minuti, figuriamoci oggi che è costretto a fare i conti con le minacce di morte. “Ti sparo, ti ammazzo, sappiamo dove abiti”. E chissà come cambierà la sua carriera da arbitro dopo la chiamata di Elkann a Gravina all’indomani della partita, quel che è certo è che un campionato di errori può finire facilmente nel dimenticatoio quando ad essere ferita è la squadra della famiglia più importante d’Italia.

Ora per la Juventus – dopo il danno del campo – dovrà arrivare una punizione esemplare. Sanzione economica o inibizione per Chiellini e Comolli, che quantificherà domani il giudice sportivo Mastrandrea prendendo in considerazione il referto arbitrale e le testimonianze dei rappresentanti della procura federale, presenti nel tunnel. Si ipotizzano mesi di stop: anche le punizioni sono nello stile Juve.

Redazione

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