Aveva pianificato da tempo l’omicidio della compagna, simulando, dopo averla stordita con farmaci ansiolitici, un incidente stradale per riscuotere una polizza assicurativa (dal valore complessivo di 3 milioni di euro) stipulata un mese dopo la nascita del figlio arrivato nel 2025 grazie all’ovodonazione eterologa. Questa l’ipotesi, raccapricciante, della procura di Firenze dopo il rinvenimento del cadavere di una donna di 52 anni di origine tedesca, Franca Ludwig, avvenuto il 2 luglio scorso in una località boschiva del Comune di San Godenzo, lungo la Strada Provinciale 95 detta “Del Castagno”.

Il finto incidente e i 150 testimoni

Arrestati all’alba del 13 gennaio dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Firenze e della Compagnia di Pontassieve due fiorentini – Emiliano Milza (52 anni) e Simona Hirsch (59 anni) – accusati di concorso nell’omicidio della donna il cui corpo senza vita è stato ritrovato sul ciglio di un tratto sterrato con profonde ferite al capo e ad un arto, tali da evocare l’apparente scenario di un sinistro stradale. Secondo quanto pazientemente ricostruito nel corso di complesse indagini di tipo tradizionale, tecnico, scientifico, nonché estese tramite strumenti di cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia ai paesi di Germania e Georgia, grazie anche alle dichiarazioni di oltre 150 fonti testimoniali, l’incidente stradale avrebbe costituito in realtà il risultato di una messinscena realizzata dai due fermati: l’uomo quale ideatore, organizzatore e mandante; la donna in veste di organizzatrice ed esecutrice materiale del delitto.

La manipolazione affettiva

In particolare l’uomo – che aveva conosciuto la vittima nel 2016 sottoponendola fin da subito, al fine di sottrarle denaro, a un lungo processo di manipolazione affettiva culminato con l’induzione al concepimento, tramite ovodonazione eterologa (tecnica di fecondazione assistita in cui una coppia utilizza ovociti di una donatrice esterna per ottenere una gravidanza), di un figlio nato nel 2025 – avvalendosi in fase organizzativa ed esecutiva della complice, avrebbe ideato, pianificato ed organizzato il delitto molto tempo prima della sua materiale esecuzione.

Le 5 polizze assicurative e l’indennizzo da 3 milioni

Dopo avere stipulato – appena un mese dopo la nascita del figlio – ben cinque polizze assicurative sulla vita della Ludwig versando la prima rata semestrale e pattuendo una clausola di triplicazione dell’importo assicurato in caso di decesso dovuto ad incidente stradale (per un indennizzo complessivo di oltre tre milioni di euro), nel corso di una vacanza organizzata con il rassicurante coinvolgimento dei genitori, l’uomo avrebbe convinto la vittima ad effettuare una passeggiata all’aria aperta nei boschi del monte Falterona in compagnia della propria complice.

L’omicidio: donna drogata, colpita alla testa con una pietra e investita dall’auto

Arriviamo alla mattinata del 2 luglio quando, dopo averle somministrato occultamente una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico (farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, utilizzato per trattare l’insonnia e l’ansia grazie ai suoi effetti sedativi, ipnotici, ansiolitici, miorilassanti e anticonvulsivanti), il compagno sarebbe uscito di scena affidando la fase esecutiva alla complice, la quale trasportata Franca Ludwig in stato di semi incoscienza a bordo della propria auto fino a raggiungere un tratto di strada isolato sul monte Falterona. Scaricato il corpo sul ciglio della strada, la donna lo avrebbe poi ripetutamente colpito al capo con una grossa pietra prima di investirlo con l’auto e abbandonarlo allo scopo di simulare le tracce di un sinistro stradale.

Oltre ai due fiorentini arrestati e condotti nel carcere di Sollicciano (dovranno anche rispondere dei reati di maltrattamenti aggravati contro i familiari, truffa aggravata e frode assicurativa), i carabinieri hanno dato corso ad estese perquisizioni domiciliari, locali e informatiche – anche a carico di un consulente del lavoro fiorentino, indagato per concorso in frode assicurativa in quanto avrebbe aiutato l’uomo nell’individuazione delle compagnie di assicurazione e degli agenti cui rivolgersi per la stipula delle polizze – pervenendo al sequestro di ingente materiale su cui ora si concentrerà l’attenzione degli inquirenti.

 

Redazione

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