Il gesto
Pensionato perde portafoglio con 500 euro, due ragazzi glielo riportano a casa: “Dentro c’era ancora tutto, non ho parole”
Perdere un portafoglio con 500 euro in contanti, una carta di credito e diversi documenti personali e vederselo recapitato a casa senza nemmeno un centesimo in meno. Non ha passato un bel pomeriggio una coppia di pensionati in provincia di Padova, dove Memo Baldan, anziano residente a Sant’Angelo di Piove di Sacco, ha ricordato a Il Gazzettino quanto accaduto alla vigilia di Natale. Dopo aver fatto rifornimento alla sua auto in un distributore di via Dante, in una zona periferica del paese, l’uomo aveva affidato il portafoglio alla moglie, che lo aveva appoggiato sulle ginocchia. La donna, però, si era dimenticata di averlo con sé e, scendendo dalla macchina, lo aveva fatto cadere a terra.
Pensionato perde portafoglio con 500 euro, due ragazzi glielo riportano a casa
“Siamo andati subito alla vicina caserma dei carabinieri per fare la denuncia e bloccare la carta, ma l’ufficio aveva appena chiuso”, ha raccontato la signora. “Così siamo tornati a casa con l’intenzione di contattare la banca”. Una volta rientrati, però, si sono trovati davanti a una sorpresa. “Quando siamo arrivati davanti alla nostra abitazione abbiamo visto due persone. Ci hanno salutato e ci hanno chiesto se per caso avessimo smarrito un portafoglio. Ci hanno spiegato che lo avevano trovato su un marciapiede a Vigonovo.
Il gesto che ha sorpreso la coppia: “Dentro c’era ancora tutto, non ho parole”
Per risalire al proprietario avevano guardato all’interno in cerca di un documento e così avevano visto l’indirizzo. Poi ce lo hanno restituito”. Colti dallo stupore e dal sollievo, la coppia non ha neppure avuto modo di ringraziare a dovere i due giovani uomini che senza disturbare ulteriormente e senza nulla chiedere in cambio, hanno salutato la famiglia. So soltanto che si chiamano Andrea e Marco”, ha raccontato Fiorella Sorgato, consapevole del valore del gesto al tempo di oggi. “Avranno circa 30 o 35 anni. Vorrei ringraziarli pubblicamente attraverso il giornale, e magari incontrarli nuovamente”.
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