Il vero squadrismo
Scontri Torino, provocare il morto e incendiare il Paese per mandare a casa governo “dei fascisti-assassini”
Sabato mattina, a Milano, c’è stata una bella manifestazione pacifica del Pd guidata dall’onorevole Maiorino contro la presenza in Italia delle milizie Ice di Trump. Questa presenza americana sarebbe dedicata solo ad alcuni esperti chiusi nel consolato e in contatto telefonico con i nostri vertici, mentre sul territorio tutto sarebbe dominato e guidato dalle nostre forze dell’ordine.
Sabato pomeriggio, a Torino, è suonata tutta un’altra musica. Tra le note si è sentito distintamente l’abisso che c’è tra Italia e Stati Uniti quando si parla di ordine pubblico e della sua gestione. Negli Usa, come negli ultimi casi in Minnesota, per ben due volte abbiamo visto agenti Ice che hanno assassinato – senza conseguenze penali – un’automobilista prima e un manifestante pacifico poi. Invece a Torino abbiamo assistito ai militanti del centro sociale Askatasuna, debitamente travisati, che hanno aggredito per ore le forze dell’ordine usando tutti i possibili tipi di armi improprie. Nel corso di questa attività, un gruppo di essi ha massacrato un agente di polizia rimasto isolato che non è stato assassinato solo perché salvato in extremis due suoi colleghi. Alla fine degli scontri circa cento agenti sono rimasti feriti.
Da diverso tempo, in Italia, nel corso delle manifestazioni delle associazioni palestinesi, e ancor di più di quelle che a Torino e in Val di Susa vengono guidate da Askatasuna, esistono gruppi organizzati specializzati nella guerriglia urbana, dotati di armi di ogni tipo, che in modo sistematico attaccano le forze dell’ordine usando metodi di scontro che presentano il rischio elevatissimo di provocare il morto. Tra le forze dell’ordine o fra gli stessi manifestanti. Tutto ciò, se non vogliamo chiudere gli occhi di fronte alla realtà, ha uno scopo politico ben preciso: quello di provocare un morto in modo da moltiplicare in tutta Italia manifestazioni che hanno l’obiettivo delle dimissioni del governo “dei fascisti-assassini”.
Se finora ciò non è avvenuto è grazie alla scelta dell’esecutivo e del ministro degli Interni Piantedosi che ha ordinato alle forze dell’ordine di non attuare in qualunque circostanza il criterio della legittima difesa e di reagire agli attacchi in modo graduale. Per di più, dal 7 ottobre in poi, lo squadrismo messo in atto dai pro-Pal, ha provocato di fatto la sospensione della libertà di manifestazione del pensiero nelle università e in molte scuole, perché viene impedita la possibilità di esprimere posizioni diverse da quelle delle organizzazioni palestinesi su Gaza. Non parliamo poi delle contestazioni fatte ai danni della comunità ebraica o a personalità come Molinari, Capezzone, le ministre Roccella, Bernini e altre. Fermiamoci qui.
Questa sorta di “Mattinale”, grigia cronaca di quello che sta avvenendo nel nostro Paese, viene qui riportata non per spirito di parte. È infatti difficile essere a favore di un governo nella cui maggioranza c’è Salvini (per non parlare di Vannacci e Furgiuele), ma lo è ancora di più sorridere a un’opposizione dominata da Boccia, Furfaro, Schlein, Fratoianni e Bonelli. Ricordate? Lo stesso Pd che ha bocciato il disegno di legge presentato dal Delrio sull’antisemitismo perché avrebbe potuto rompere i rapporti tra i dem e gli squadristi pro-Pal. Vedete voi…
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