Prima gli attacchi militari nella notte, poi la cattura del Presidente Nicolas Maduro. Gli Stati Uniti mettono fine al regime del leader chavista dopo un attacco pianificato a Caracas. Esplosioni e boati hanno infiammato la notte della città venezuelana, dove intorno alle due del mattino per almeno quindici minuti sono state avvertite sette detonazioni. Un’operazione – definita “brillante” dal Presidente Trump – che ha portato alla presa di Maduro e della moglie da parte della Delta Force – l’unità speciale d’élite dell’esercito americano –  “un’aggressione militare” che ha preso di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, dando seguito alle dichiarazioni del Tycoon, che solo poche ore prima aveva definito Maduro come un capo di Stato “dalle ore contate”.

Le reazioni all’attacco: “Il tiranno se n’è andato”

È una ‘nuova alba’ per il Venezuela: “Il tiranno se n’è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini”, ha detto il vice segretario di stato americano Christopher Landau. Dall’altra parte, l’attacco è stato definito “un atto codardo” da parte del ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino, coinvolto in prima istanza dopo che  un bombardamento ha colpito anche il suo quartiere residenziale: “Questa invasione rappresenta il più grande insulto che il Paese abbia mai subito, un’azione che mira a imporre un cambio di regime”.

I dettagli sulla cattura di Maduro

La cattura del presidente Maduro è la conclusione di una missione iniziata “diversi giorni fa”. Lo afferma la Cnn citando fonti ben informate, specificando che la posizione del Presidente è stata individuata dalla Cia, autorizzata mesi fa da Trump a condurre operazioni all’interno del Venezuela e che la cattura, assieme a quella della moglie, è avvenuta nella loro camera da letto, nel cuore della notte. Ora l’ex Presidente sarà incriminato nel Distretto Meridionale di New York ccusato di “associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere per l’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere per il possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi contro gli Stati Uniti”, come afferma l’Attorney General degli USA Pam Bondi. Maduro verrà detenuto in attesa di giudizio presso il Metropolitan Detention Center di New York.

Trump attacca il Venezuela. Esplosioni a Caracas, colpiti siti militari

Le esplosioni nella notte, testimoniate da numerosi video, sono state avvertite in numerose zone della capitale, tra cui El Junquito, La Pastora, Macarao, El Hatillo, El Marqués e Los Ruices, con blackout improvvisi. Mentre si attendono ulteriori commenti del Pentagono, dalla Russia e dall’Iran salgono le accuse per un attacco contro un avversario “che non rappresentava un pericolo”, in piena violazione del diritto internazionale.

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