In Ucraina l’emergenza per l’infanzia continua e si aggrava. A un quadro già segnato da insicurezza, sfollamenti e interruzioni scolastiche si è aggiunto uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni, con temperature fino a –20°C e nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche che hanno causato blackout e carenze di riscaldamento e acqua in molte aree del Paese. Per milioni di bambine e bambini questo significa non solo vivere sotto le sirene, ma studiare e dormire al freddo, spesso in rifugi sotterranei. Secondo dati UNICEF, sono circa 4,6 milioni i bambini e le bambine per cui si apre il quarto anno scolastico segnato dalla guerra: oltre un terzo degli studenti non ha frequentato regolarmente le lezioni nell’ultimo anno, mentre una quota significativa ha potuto seguire solo online. Circa il 10% delle strutture scolastiche risulta danneggiato. La continuità educativa e il benessere psicologico restano tra le emergenze più critiche.

Diritto al sonno e al sogno

In questo contesto, il sonno — e quindi il sogno — diventa un bisogno primario negato. «Quando parliamo di diritto al sogno in Ucraina non parliamo solo di speranza nel futuro: parliamo anche del diritto a dormire sonni tranquilli. Oggi per molte bambine e molti bambini ogni notte è interrotta dagli allarmi e dagli attacchi.

Anche con temperature fino a meno venti gradi devono svegliarsi, uscire al freddo e scendere nei bunker con una piccola luce, aspettando che tutto passi. Pensiamo a cosa significa affrontarlo senza una figura genitoriale che possa rassicurare e proteggere. – spiega Piero Meda, Direttore Paese WeWorld Ucraina – Per questo creiamo spazi sicuri dove possano incontrarsi, studiare, giocare e costruire relazioni in modo protetto». Oggi sono oltre 330 i bambini e gli adolescenti supportati a Kyiv grazie agli interventi di WeWorld. In coordinamento con il Servizio per l’Infanzia e le Famiglie della città, l’intervento raggiunge 130 minori in 19 case famiglia e 200 bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni in 4 strutture istituzionali, con programmi educativi, protezione e supporto psicosociale. Negli ultimi anni, l’organizzazione ha condotto diverse sessioni di supporto alla Salute Mentale e Psicosociale, con persone adulte e minori, raggiungendo un totale di 7.344 persone nel Paese.

LA STORIA DI ILLIA, 9 ANNI

«Ho paura di chiudere gli occhi… perché rivedo noi che scappiamo di nuovo dalla nostra casa distrutta.» Illia è un bambino fuggito dalla regione di Kharkiv dopo che la sua casa è stata distrutta dai bombardamenti. Vive oggi con la madre in una piccola stanza temporanea e, a causa del trauma, dorme a malapena di notte. Durante le sessioni di supporto psicologico, che WeWorld porta avanti con la popolazione colpita dal conflitto e i bambini in particolare, Illia ha iniziato a esprimere la sua paura di rivivere la fuga e la perdita della casa, permettendo a lui e alla madre di condividere dolore e lutto. Grazie al gioco, all’arte e a cure costanti, WeWorld costruisce “isole di sicurezza” per aiutare i bambini a sentirsi protetti e a elaborare le emozioni, dando loro la possibilità di ricominciare a vivere.

BAMBINE E RAGAZZE IN GUERRA

L’impatto della crisi ha anche una dimensione di genere. In condizioni di freddo estremo, scarsità energetica e servizi interrotti, aumenta il carico di cura sulle donne e peggiorano le condizioni di igiene e salute quotidiana. Per le adolescenti, anche la gestione delle mestruazioni diventa più complessa quando mancano servizi adeguati, acqua calda, spazi privati e figure adulte di riferimento. Gli spostamenti forzati e la permanenza in strutture condivise aumentano inoltre i rischi per la sicurezza personale. Per questo WeWorld ha sviluppato il Diario di Maria, strumento educativo in lingua ucraina che accompagna le ragazze nelle prime mestruazioni con informazioni corrette e indicazioni pratiche sull’igiene mestruale anche in contesti di emergenza, contribuendo a restituire normalità, consapevolezza e dignità a un passaggio importante della crescita.

Difendere oggi il diritto al sogno significa garantire protezione, continuità educativa e supporto psicologico, perché bambine, bambini e adolescenti possano tornare a immaginare il domani — e a dormire senza paura.

Eleonora Tiribocchi

Autore