Devono governare i politici o i magistrati?
Blocco Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti apre la campagna elettorale sul referendum: il tempismo perfetto e il voto sulla separazione delle carriere
Più o meno in tutti i paesi del mondo esiste una magistratura contabile, sono i giudici che controllano come vengono spesi i soldi e segnalano ai governi se sono stati spesi male. Tra le tante simpatiche anomalie in materia di giustizia, l’Italia è il solo paese al mondo in cui la Corte dei Conti ha un potere di controllo preventivo, cioè può dire prima che si faccia una spesa se bisogna farla oppure no. E’ un potere enorme, superiore a quello della politica.
La Corte dei Conti e il voto in Parlamento
Ora, con tempismo perfetto, mentre oggi il Parlamento vota alla riforma che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri, ieri sera i magistrati della Corte dei Conti hanno bloccato un’opera simbolo del governo, il Ponte sullo Stretto, dicendo che mancano verbali, pareri e documenti, e allora il messaggio lanciato è chiaro, non vi illudete, guardate che comandiamo sempre noi.
Ponte sullo Stretto, al via la campagna elettorale su referendum giustizia
E questo è solo l’inizio di una campagna elettorale lunga e durissima tra magistratura e politica che porterà al referendum sulla giustizia. Da qui in avanti sarà uno scontro campale, da una parte chi vuole mettere la giustizia al suo giusto posto, vuole farla tornare tersa, imparziale, trasparente, dall’altra chi difende il vecchio potere di una casta che vuole sostituire la politica, arrogandosi anche il potere di dire se un’opera pubblica va fatta oppure no.
Il tutto senza passare dal voto, dal consenso popolare, perché il punto di fondo è questo: volete decidere voi al posto della politica? Perfetto, allora eleggiamo i magistrati, come avviene peraltro in altri paesi, altrimenti sia la politica a decidere senza confusione di ruoli.
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