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Emergenza Covid, governo senza strategia e intanto crolla l’economia

Ambientalista
Emergenza Covid, governo senza strategia e intanto crolla l’economia

Lo abbiamo capito tutti, non ci sarà una festa di liberazione dal covid-19. Il ritorno alla normalità avverrà gradualmente con la riapertura delle aziende, dei negozi, dei ristoranti, delle scuole, degli uffici, dei cinema, dei teatri, dei concerti, degli stadi, con il ritorno agli abbracci e alle strette di mano.

Non so in quale ordine avverrà tutto questo, ma penso che andrà così, lalternativa è attendere il vaccino che arriverà fra 12/18 mesi.

La strategia sarà decisa dal governo. Però io ho un dubbio, il governo ha una strategia? A parte cambiare tutti i giorni il modello di autocertificazione, introdurre restrizioni sempre più severe ed alzare le multe per i trasgressori – pochissimi secondo le parole del presidente Conte -, il governo ha in testa una strategia di come potremo iniziare a tornare ad uscire dalle nostre case?

Qualcuno dice che questa è una guerra – io non penso sia così – però se avessero ragione gli altri e questa fosse davvero uguale ad una guerra, le urla fra le persone che stanno sui balconi contro i runner o contro chi va troppe volte a fare la spesa, sarebbero lequivalente dei soldati dello stesso esercito che stanno litigando. Quando i soldati dello stesso esercito litigano è un segnale brutto significa, nella migliore delle ipotesi, che la linea di comando non dà ordini chiari.

Per fortuna questa non è una guerra, non c’è un esercito nemico che vuole conquistare il nostro territorio, c’è un virus da sconfiggere e un paese da governare.

La scienza raggiungerà il primo risultato, nel frattempo il paese deve essere guidato e la strategia non può essere quella chiudo tutto a tempo indeterminato fino a quando non avremo il vaccino. Altrimenti quando arriverà il vaccino, non ci sarà più un paese, ma solo macerie.

Intanto iniziano ad arrivare le stime sul Pil del 2020, si parla di un -10%, qualcuno arriva al -15% ovviamente tutto dipende anche dai tempi del blocco del paese.

Sono numeri che fanno paura, se le persone non sono state terrorizzate da questi numeri, non è perché ormai sono sature di paura, ma perché il Pil per i più è ununità di misura incomprensibile. È come misurare il corpo in tonnellate, faccio un esempio, in quarantena siamo tutti preoccupati di prendere peso, ecco un aumento di 0,0005 tonnellate vi sembrerebbe accettabile? Credo che pochi di noi saprebbero rispondere subito. Perché non capiamo di quanto peso stiamo parlando.

0,0005 tonnellate equivalgono a mezzo chilo, questa è un valore che tutti capiamo e quindi potremmo rispondere senza esitazioni.

Il Pil invece è un’unità di misura che per la maggior parte di noi non è chiara. Provo a tradurla in modo semplice. Quel meno 10% di Pil significa crollo delle entrate per lo stato che non avrà soldi per pagare neanche tutti gli stipendi pubblici e le pensioni. Scordatevi le belle intenzioni sulla sanità, la sanità avrà dei tagli pesanti, come la scuola e la ricerca. E come tutto il resto.

Per questo è importante avere una strategia pronta per il dopo emergenza, perché perdere giorni significa perdere Pil, perché una strategia sbagliata, che può far ripartire dei focolai, significa tornare in piena emergenza.

E poi c’è il presente, unaltra emergenza che sta ricevendo davvero poche attenzioni. Commercianti, lavoratori a tempo determinato mandati a casa, ristoratori, professionisti, partite iva di ogni genere, ci sono decine di categorie che equivalgono a milioni di persone che da un paio di mesi non hanno entrate, non tutti hanno risparmi sul conto corrente. C’è chi sta già contando le monete, presto finirà anche quelle e non avrà più i soldi neanche per fare la spesa. Sono tante persone e molte di più di quelle a cui ha pensato il governo nel suo decreto cura-Italia.

Ecco, se il governo pensa sia prematura una strategia di uscita dallemergenza sanitaria, allora si occupi dell’emergenza liquidità. Se invece pensa che una strategia di uscita dallemergenza sanitaria sia fondamentale, bene, me non dimentichi anche lemergenza liquidità perché anche questa riguarda la vita e la salute delle persone.

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