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La fumata era bianca. Un racconto. 9

Giornalista e saggista
La fumata era bianca. Un racconto. 9

Riassunto. Il nuovo papa, Lino Secondo, è oramai in carica da qualche tempo. Ma forse la situazione della Chiesa non migliora. Comincia la seconda parte della vicenda. 

Seconda parte. La macchina scura accostò. Ne scese un uomo e con passo svelto si diresse verso un cancello. Citofonò ed entrò nel palazzo ed aveva la sicurezza di chi conosce piuttosto bene la strada. Salì al secondo piano trovando la porta già aperta. Lo aspettava una donna anziana, capelli bianchi raccolti, minuta, con un sorriso cordiale e la mano destra tesa in segno di saluto.

«Vieni pure, è bello rivederti».

«Anche per me. Non sei cambiata affatto, sembra l’altro giorno che eravamo qui a parlare ed invece sono trascorsi quindici, no diciassette anni».

«Sì, anche tu non sei cambiato. Entra, non rimaniamo certo qui fuori a parlare». La porta si chiuse alle spalle dei due. Che si abbracciarono affettuosamente, come vecchi amici, con grande cordialità.

«Accomodati, conosci la strada» e lo guidò dal piccolo ingresso verso lo studio, una stanza rivestita di libri, dall’aria calda e accogliente con le pesanti tende verdi di cotone che trasmettevano una luce soffusa in quel pomeriggio romano di primo autunno. Il nostro ospite si sedette sulla poltrona comoda, respirando profondamente mentre l’altra prendeva posto accanto a lui.

«Allora – disse la donna dopo un momento di silenzio – posso continuare a darti del tu? Posso continuare a chiamarti Pierre? O devo dire santità?».

L’altro rise di cuore. «Continua pure, mi sembra che non hai avuto alcun dubbio poco fa. Anzi, se ci penso bene, fin dalla mia telefonata dell’altro giorno!».

«Veramente ero sicura che prima o poi avresti chiamato o trovato la maniera di farmi avere notizie dirette. Mi sembra stai passando un periodo non proprio facile».

«Hai ragione. È il motivo per cui sono venuto. Ho bisogno di parlare, raccogliere le idee, proprio come facevamo insieme in passato quando abbiamo affrontato tanti casi difficili. Ho bisogno delle risorse della psicologia del profondo e vorrei incrociarle con quanto ho vissuto in questi mesi nell’insolito ruolo di Papa». Si fermò. «Proprio insolito, davvero». Restò in silenzio.

«Bene che ne dici di cominciare dal principio? Una parte della storia credo di conoscerla, almeno stando a quanto hanno raccontato i mass media. Mi manca la parte che ti riguarda più da vicino cioè sapere come ti senti e come hai vissuto questa fase». Il Papa sospirò, una volta e poi una seconda.

9 – continua

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