BLOG

Le fake news non vanno in quarantena

Studente e social media manager
Le fake news non vanno in quarantena

Dispiace doversi trovare, in un momento come questo, a dover ancora commentare la diffusione di fake news. La macchina del fango contro Matteo Renzi non va in quarantena, a quanto pare. In queste ore, infatti, in rete sta girando un video di appena due minuti e mezzo, ripreso dal cellulare di un presunto vicino di casa dell’ex Premier, dove appare (molto chiaramente per altro) la famiglia Renzi a giocare nel proprio giardino di casa. Per un motivo o per l’altro, questo signore denuncia il fatto che ‘ogni giorno gli amici dei figli di Renzi vengano accompagnati dagli uomini della scorta del padre a giocare a pallone, violando le norme di sicurezza’. Dotatevi di un cellulare e di un cervello pensante e capirete da soli come stanno le cose. Tuttavia non voglio soffermarmi troppo sulla persona che ha diffuso il filmato. Non penso meriti tutta l’esposizione mediatica che sta ricevendo e che, probabilmente, ricercava. Pagherà in un’aula di tribunale per il reato (sì, reato) che ha commesso. Il punto è un altro. Penso sia giunto il tempo di interrogarsi sui motivi che spingono queste persone a sentirsi quasi in dovere, oltre che in diritto, di mostrare al mondo la vita privata dei nostri politici. Mischiare la vita pubblica, la vita lavorativa, con quella privata. Dare in pasto all’oceano di squali di Twitter dei minorenni. Assurdo e inaccettabile.

Oggi i nostri pensieri DEVONO andare alla gestione dell’emergenza e a chi da settimane sta lottando contro questo maledetto virus.

Arriverà però il giorno in cui dovremo affrontare a viso aperto un altro terribile virus come quello delle fake news. È tutto ancora troppo semplice. Troppo semplice condividerle, troppo semplice crederci. Un click può darci visibilità per qualche ora, ma le fake news possono rovinare delle persone. Compito della collettività sarà fornire gli strumenti a tutti, e sottolineo a tutti, per riconoscerle e smentirle

Non pretendiamo che tutti condividano le nostre idee, ciò che proponiamo. Ma pretendiamo che ci sia rispetto. E badate bene, il rispetto va preteso ma anche praticato. E Matteo Renzi questo lo sa bene.

 

Contenuti sponsorizzati

Commenti


SCOPRI TUTTI GLI AUTORI