Politica
Il Terzo Polo a Macerata è realtà, esempio nazionale (ed europeo?)
Il progetto non terminerà dopo le elezioni del 24-25 maggio ma sarà presente nella politica maceratese per garantire un’offerta diversa dai due poli estremi
Più di un anno fa i referenti locali del Partito Liberaldemocratico, di Azione e di Base Popolare, hanno iniziato un percorso politico che li ha condotti a costruire la sola e vera alternativa al bipolarismo muscolare attuale. Ai tre partiti iniziali si sono aggiunti poi i Socialisti Liberali, i Radicali Italiani, il Movimento Repubblicani Europei, il CDU, Ora!. La costruzione del progetto del “Terzo Polo per Macerata” ha avuto una genesi basata su valori condivisi, liberaldemocratici ed europeisti. Il programma e la candidatura a Sindaco di Mattia Orioli sono stati il suo naturale sviluppo perché coerenti con i valori rappresentati.
Il programma affronta con decisione alcune tematiche calde che hanno fatto discutere in città, suscitando interesse e curiosità tra i cittadini, ma allo stesso opposizione dai partiti più estremisti presenti all’interno delle due maggiori coalizioni.
La federazione tra comuni: il gruppo propone di federare Macerata con i Comuni limitrofi per aumentare l’efficienza e l’efficacia amministrativa destinando poi i fondi riconosciuti dalla legislazione nazionale per operazioni di aggregazione, alla crescita economica del territorio e non parcellizzati in mille capitoli di spesa. La candidatura della città ad ospitare il termovalorizzatore regionale, progetto questo tra le priorità della regione Marche, ma che si scontra con le resistenze delle comunità locali e dei partiti politici principali. Le opposizioni ideologiche e le valutazioni elettorali dei principali partiti pongono il “Terzo Polo per Macerata” come l’unica lista a presentare in campagna elettorale il tema. Così come il tema della semplificazione burocratica è affrontato con pragmatismo, presentando il progetto di riduzione burocratica attraverso la standardizzazione dei processi al fine di automatizzare le maggiori richieste dei cittadini e degli imprenditori. Scelte programmatiche che rappresentano i principi cardine di una politica liberaldemocratica, basata su un’amministrazione pubblica snella che offre i servizi essenziali con misura ed efficacia, così come infrastrutture materiali ed immateriali attraverso le quali i privati possano competere al meglio.
In ultimo, ma forse non meno importante, la lista “Terzo Polo per Macerata” non perde occasione per sottolineare la creazione di un gruppo di candidati molto affiatati, per cui risulta difficile credere che appartengano a 8 partiti differenti. Il progetto “Terzo Polo per Macerata” non terminerà infatti dopo le elezioni del 24-25 maggio, bensì sarà presente nella politica maceratese e regionale per garantire agli elettori un’offerta politica diversa e lontana dai due poli di centro destra e centro sinistra. Macerata, dichiarano, si offre come esempio nazionale per l’aggregazione delle grandi famiglie politiche europee, quella liberale, popolare, democratica e socialista, per recuperare il valore più alto della politica, quest’ultima da troppo tempo umiliata da populismi e incompetenze.
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