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“Locked down”, progettare un mondo nuovo di giustizia e comunità nell’epoca post-Covid

Senatrice Presidente della commissione sanità
“Locked down”, progettare un mondo nuovo di giustizia e comunità nell’epoca post-Covid

In questi giorni di ripresa della normalità, dopo la fine dello stato di emergenza per il Covid-19, mi sono ritrovata a vedere un film ambientato a Londra in pieno coprifuoco da pandemia. “Locked down” è una commedia. Paxton e Linda, sono una coppia in crisi da tempo ma, proprio nel momento in cui decidono di separarsi, dovranno continuare a vivere sotto lo stesso tetto a causa del lockdown. La convivenza non sarà affatto facile per la coppia. I due si ritroveranno intrappolati e in continua lotta. E se da una parte cercheranno di far chiarezza sulla propria situazione sentimentale, dall’altra dovranno affrontare importanti problemi legati alla propria vita professionale.

L’uno perde il lavoro e l’altra è costretta a licenziare i colleghi durante gli incontri su Zoom. La situazione cambia quando, complici vino e poesia, Linda e Paxton si riavvicinano e decidono di compiere un atto estremo: organizzano una rapina per impossessarsi di un diamante del valore di tre milioni di sterline, custodito nelle sale dei magazzini di Harrods, datore di lavoro di Linda. Una situazione paradossale. Ma la pellicola, in verità niente di eccezionale, offre spunti di riflessione. I protagonisti durante la chiusura forzata in casa si sono trovati da soli con se stessi ad affrontare sentimenti, emozioni, desideri, senza la mediazione delle vite caotiche nelle quali spesso siamo immersi quotidianamente.

In molti ci siamo identificati. Inoltre, si evidenziano nel film problematiche come la disumanizzazione del lavoro, la perdita dell’occupazione in un mondo che cambia, la necessità di progettare un futuro lavorativo diverso che si possa fondare su competenze e aspirazioni personali. E l’umanità dell’epoca post Covid dovrebbe imparare a progettare un mondo nuovo di giustizia e comunità coese, a partire dal lavoro. Non sentimenti di rivalsa dunque come nella commedia, ma la voglia di immaginare e costruire il cambiamento è la nostra responsabilità a seguito della pandemia e dei lockdown.

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