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Nella giornata della biodiversità e nella settimana del “Laudato Si” riflettiamo su un nuovo modello di sviluppo sostenibile

Senatrice Presidente della commissione sanità
Nella giornata della biodiversità e nella settimana del “Laudato Si” riflettiamo su un nuovo modello di sviluppo sostenibile

Oggi celebriamo la giornata mondiale della biodiversità e siamo nella settimana del “Laudato Si”, a cinque anni dall’enciclica di Papa Francesco. Durante i mesi di lockdown abbiamo visto città deserte, ma cieli tersi e aria non inquinata. E quell’atmosfera ovattata con gli umani chiusi in casa, ci ha mostrato le nostre comunità prive del caos urbano e dell’inquinamento visivo e acustico. Per questo é da riprendere in maniera forte il tema di “un’ecologia integrale” proprio per costruire il nuovo mondo post coronavirus, soprattutto se vengono confermati gli studi che legano lo sviluppo dell’epidemia ad agenti inquinanti. La pandemia ci ha confermato in modo doloroso che il mondo é assolutamente interconnesso e, dunque, bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. La politica deve affrontare in maniera determinata il tema del “debito ecologico” tra paesi e territori a proposito di risorse della Terra e di clima. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettono di isolarci e fare in modo che il nostro “danno” non provochi conseguenze agli altri. Per queste ragioni non esiste spazio per la “globalizzazione dell’indifferenza”, come afferma il Papa che ha scelto il nome del santo “ecologista” di Assisi. La settimana del “Laudato Si” della Chiesa Cattolica termina il prossimo 24 maggio con una preghiera e con l’annuncio di una serie di progetti e iniziative per un anno. Tuttavia, l’impegno di tutti, credenti e non credenti, deve essere quello della “Cura del Creato” e quindi verso politiche di sviluppo eque e sostenibili, opere di risanamento ambientale, progressi nella produzione di energie non inquinanti, miglioramento nei trasporti pubblici, attenzione al ciclo dei rifiuti, salvaguardia delle biodiversità di cui oggi si celebra la giornata mondiale. Quello che ci ha insegnato il coronavirus è che non possiamo tornare al mondo di prima, ma costruire un mondo di rispetto della natura, solidarietà e cura.

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