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Sei proposte per un matrimonio d’altri tempi, intervista a Ileana Falcone

Giornalista Pubblicista, Avvocato. Esperta di parità di genere, sicurezza sociale e parità etnica-razziale
Sei proposte per un matrimonio d’altri tempi, intervista a Ileana Falcone

Sei proposte di matrimonio fatte dallo stesso uomo in diciotto anni di fidanzamento: questa la trama alla base di un viralissimo video circolato su tutti i social che racconta la storia d’amore, ora coronata, del direttore di Radio Italia, Antonio Vandoni, e la sua bellissima moglie, Ileana Falcone. Un rapporto che ha incuriosito e commosso i più. Diremmo anacronistico oggi giorno dove tutti sono attratti dall’idea dell’amore ma non hanno poi il coraggio di costruirlo davvero.

“Amare qualcuno, è un’impresa” – Jean-Paul Sartre, 1938

Ho quindi intervistato la neosposa:

Sei proposte di matrimonio significa che cinque sono andate fallite?

(ride) Significa che mio marito è un uomo di altri tempi e che ha fortemente voluto coronare la nostra unione dopo tanti anni insieme. Sono proposte, che io tra l’altro ritenevo via via scadute passato l’anno dal famoso inginocchiamento, che poi per vari motivi non hanno avuto seguito. Avremmo potuto continuare a convivere come fanno la maggior parte delle coppie ma mio marito sentiva che mancava qualcosa. Quell’ufficialità, quella stabilità, quell’impegno, quel diventare “noi” che solo un matrimonio sa dare (e che per questo, di contro, che altri schivano).

Dove vi siete conosciuti?

Al Festival di Sanremo quando lui, già direttore di Radio Italia, era in giuria e io accompagnavo mio fratello che quell’anno si esibiva. Solo tempo dopo abbiamo iniziato a frequentarci ed esattamente dal 14 febbraio del 2009 quando mi raggiunse da Milano a Bologna, dove allora vivevo, per un aperitivo fugace e invece non è più ripartito e da lì non ci siamo più lasciati. Amore fin da subito.

Come hai riconosciuto essere vero amore?

Lui mi piaceva, ma a rapirmi davvero fu il suo modo, l’eleganza, la volontà, l’essere scelta sopra ogni cosa, doti che tra l’altro, in diciotto anni di fidanzamento, non sono mai cambiate e che mi hanno fatto sempre tornare da lui anche nei nostri momenti di crisi.

Un gentlman in tempi dove di gentlman se ne contano pochissimi quando invece è stato proprio quello a farti capitolare. Come ti spieghi questa contraddizione considerato che poi tanti uomini cercano l’amore?

Per mio marito è la normalità avere cura e dare coerenza alla propria donna. Lui stesso non si spiega perché altri uomini rispettino un certo protocollo (se lo fanno poi) solo all’inizio. E’ una pigrizia che non paga o, almeno, per lui ha pagato la perseveranza.

Perché l’ultima proposta di matrimonio è stata la definitiva?

Perché del suo calore, delle attenzioni che lui mi dà io non ne posso più fare a meno.  A volte le coppie si lasciano per mesi, anni, non so come fanno. Noi non possiamo starci lontani per oltre trenta giorni. Non è vero che in amore vince chi fugge ma chi resta.

Un’ultima suggestione.

Durante un periodo di crisi lui partì da solo per una crociera ma tanto fu il bisogno di riconciliarsi con me che per raggiungermi, in 24 ore, prese un volo, due treni, un taxi, scapicollandosi ad un evento dove, tra l’altro, sarebbe stato osteggiato da tutti i presenti. Questo però parla della sua tenacia, la tenacia di un uomo concreto e innamorato. 

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