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Teresa Bellanova, la mia ministra

Studente e social media manager
Teresa Bellanova, la mia ministra

Ieri sera il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato una conferenza stampa per mostrare agli Italiani le nuove misure contenute nel decreto rilancio, che sarà anche oggetto di discussione nelle aule del Senato e della Camera. Assieme al Presidente Conte, erano presenti il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, il ministro allo sviluppo economico, Patuanelli, il ministro della salute Roberto Speranza, e la Ministra per le politiche agricole e forestali Teresa Bellanova.

Dopo che Conte ha illustrato i provvedimenti del decreto a grandi linee, hanno preso la parola i ministri Gualtieri e Patuanelli, per analizzare le misure economiche e quelle a sostegno delle attività produttive. Successivamente ha iniziato a parlare la Ministra Bellanova illustrando le misure che interessavano le politiche del suo dicastero.

Quando Conte la stava ringraziando per l’intervento, lei ha continuato a parlare introducendo l’argomento che le stava più a cuore e che, come ha sottolineato, può essere da molti considerato accessorio. Ha infatti sottolineato l’importanza dell’articolo 110 bis, che rende regolari alcuni lavoratori spesso sfruttati dalla criminalità, e si è commossa. “Per qualcuno può essere un punto secondario, per me, per la mia storia è un punto fondamentale e mi riferisco all’articolo 110 bis. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi vince lo stato perché è più forte della criminalità e del caporalato”. E dicendo ciò la nostra ministra ha trattenuto a stento le lacrime. Ed anche il Presidente Conte al termine del suo intervento l’ha ringrazia per la dedizione che dimostra di avere per il suo lavoro.

Dalle sue parole e dalle sue lacrime traspare il racconto della sua storia e del modo in cui ha lottato per questi diritti, non voltando mai le spalle alle persone più indifese. Teresa Bellanova ha contribuito a rendere questo paese migliore, facendo una battaglia di giustizia perché lei, il caporalato, l’ha vissuto sulla propria pelle.

Qualcuno ha paragonato le lacrime di Teresa Bellanova a quelle della Ministra Fornero, che pianse in una conferenza stampa del governo Monti. Non hanno capito sicuramente la differenza di queste lacrime, e dopo questo risultato raggiunto le polemiche devono essere lasciate da parte. Il suo è un lavoro che può essere oggetto di critiche, ma sicuramente la ministra Bellanova ha dato a tutti noi una lezione di civiltà, a favore e a difesa dei più deboli.

Inoltre la regolarizzazione di lavoratori nei campi, ma anche di colf e badanti, fa sì che queste persone versino regolari contributi alle casse dello stato, che ammontano a più di 2 miliardi di euro.

Teresa Bellanova, assieme a tutti noi, ha vinto una battaglia giusta, per la dignità e i diritti dei lavoratori. Una battaglia vinta grazie a lei che, come ha ricordato l’eurodeputato Nicola Danti, ci ha messo cuore, sacrificio e impegno. Qualità rare e tanto preziose, in politica come nella vita di tutti i giorni.

Noi non possiamo che essere grati e andare orgogliosi di persone del calibro di Teresa Bellanova, che rappresentano il vero e il bel volto della Politica con la P maiuscola.
Ed bello sapere che ci siano persone di questo genere a rappresentarci: sono contento di affermare che Teresa Bellanova è la mia ministra, perché  mi rappresenta in pieno.

Non ci resta che augurarci che nella nostra nazione, e nel mondo, ci siano altre persone come Teresa Bellanova che ci aiutino a costruire un grande e più equo futuro per le nostre società.

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