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Gli Anelli di fumo da oggi sul Riformista

Insegnante, giornalista e scrittore
Gli Anelli di fumo da oggi sul Riformista

Si tratta di un nuovo blog, ma non di un blog nuovo: è infatti maggiorenne. AdF nacque su Il Cannocchiale nel 2004, diciotto lunghi anni fa, quando i blog italiani erano pochi pochi. Si trasferì poi su WordPress, dove rimane silente a oggi; dal 2011 al 2018 fu ospitato sul portale de Il Fatto Quotidiano (nessuno è perfetto, e allora Travaglio non era ancora partito per la sua tangente populista, né campeggiava negli studi di Otto e mezzo), per approdare poi fra il 2016 e il 2021 sul sito de l’Espressodove ha ottenuto un discreto successo. In particolare, la serie di articoli sulla Didattica a distanza pubblicata su l’Espresso è piaciuta a molti e ha dato origine a un manuale pubblicato da Mondadori Education, intitolato “Lo so f@re! Guida all’apprendimento misto e all’insegnamento (anche) a distanza“ che, a oggi, è il volume più completo e articolato disponibile in Italia sulla Dad. Purtroppo il direttore dell’EspressoMarco Damilano, non se ne accorse affatto fece un numero monografico de l’Espresso sulla Dad dimenticando di avere fra i suoi collaboratori uno dei massimi esperti italiani di Dad. Così levai le tende: inutile scrivere per chi non ti legge. AdF era dunque approdato su Linkiesta fra il 2021 e il 2022.

Di cosa si occuperà “Anelli di fumo”? Per lo più di Scuola, con gli occhi dell’insegnante non corporativo, e anche dei suoi studenti. Qui troverete poi recensioni di romanzi e saggi e film e serie tv, fatte al modo mio: analisi mai banali, a volte colte, ma sempre comprensibili per chiunque. Come diceva Aldo Moro: “Bisogna distinguere tra semplificare e banalizzare. Chi semplifica toglie consapevolmente il superfluo; chi banalizza toglie inconsapevolmente l’essenziale.”

Ogni tanto uno sguardo al Canada, Paese in cui ho vissuto 10 anni. Poi tratterò di attualità, di diritti civili e di comunicazione politica, più raramente di medicina. Qui, per altro, ogni tanto troverete esercitata l‘antica arte della stroncatura ragionata, che a parere di chi scrive serve ai lettori, agli scrittori e alle case editrici per tornare a curare il proprio prodotto editoriale come si faceva un tempo. Tutto però garantendo sempre la qualità di scrittura e la verifica delle notizie: dopotutto, chi scrive è autore di 13 libri e giornalista professionista dal 2003, già vincitore della Borsa “Mario Formenton” nel 2002.

Domani parleremo dell’ultimo libro di Matteo RenziIl Mostro. Un libro dirompente e una recensione che avevo in realtà pubblicato su Linkiesta il 12 giugno scorso, ma che dopo 2 giorni è stata censurata dal direttore Christian Rocca, senza dirmi nulla. Motivo per cui ho deciso di levare le tende una seconda volta: ho poca stima di chi censura un giornalista professionista, e nessuna di chi lo fa senza nemmeno prendersi il disturbo di spiegarsi. Voi che dite, ho fatto bene?
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