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Dove nascono i silenzi, il manuale contro violenza domestica e bullismo: il libro di Claudia Conte
Strumento di consapevolezza per famiglie e scuole. Spazio anche alla dipendenza economica delle donne
Claudia Conte, con “Dove nascono i silenzi”, offre non solo una storia familiare intensa, ma anche uno strumento di riflessione utile per educatori, psicologi, insegnanti e genitori. Pubblicato da “Fall in Lov” e presentato in anteprima il 27 febbraio a Casa Sanremo (e disponibile dal 2 marzo su Amazon libri), il libro esplora con sensibilità i temi della violenza domestica, del bullismo e della dipendenza economica delle donne, trasformando dati e statistiche in esperienze quotidiane comprensibili e concrete.
Il romanzo mette al centro la famiglia, ma lo fa da un punto di vista educativo. Carmela, madre, e Salvatore, padre, rappresentano due poli di dinamiche familiari spesso invisibili agli adulti: controllo, silenzi, rinunce e atteggiamenti autoritari che generano fragilità nei figli. Eugenio e Iside incarnano le conseguenze emotive di questi comportamenti: ansia, isolamento, rabbia e vulnerabilità; elementi che educatori e psicologi riconoscono come fattori di rischio per bullismo e disagio giovanile.
Tra i pregi del libro vi è la capacità di trasformare situazioni quotidiane in casi di studio emotivi: le microviolenze, le umiliazioni sottili, i conflitti tra genitori e figli diventano strumenti per riflettere su relazioni sane e malsane. Grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale su Bullismo e Disagio Giovanile e il Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA, il libro acquisisce anche un valore educativo concreto, suggerendo percorsi di confronto nelle scuole e nelle famiglie.
Conte sottolinea un punto cruciale: la libertà e la protezione passano anche attraverso l’autonomia economica. La difficoltà di molte donne italiane a possedere risorse proprie è raccontata con dati reali, rendendo il messaggio educativo ancora più urgente. Possedere mezzi indipendenti significa avere la possibilità di scelta e difendersi, un concetto chiave che gli adolescenti e le famiglie possono comprendere attraverso la narrazione. Lo stile diretto ed empatico dell’autrice rende il romanzo accessibile a lettori di diverse età, ma con una ricaduta educativa importante: racconta senza sensazionalismi, invita all’ascolto e alla riflessione, mostrando come i silenzi possano diventare strumenti di oppressione, ma anche come il dialogo e la consapevolezza possano prevenirne le conseguenze.
“Dove nascono i silenzi” è più di una lettura: è un ponte tra narrativa ed educazione. Può essere utilizzato in scuole e università per stimolare il confronto sui temi della violenza, della responsabilità e della libertà individuale. È un invito a rompere i silenzi, a guardare la realtà con occhi nuovi e a trasformare l’osservazione in strumenti di prevenzione e protezione. In sintesi, il romanzo di Claudia Conte diventa un laboratorio di consapevolezza emotiva e sociale, utile a chiunque lavori con giovani, famiglie o comunità, offrendo chiavi di lettura per comprendere e affrontare le fragilità invisibili della società contemporanea.
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