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Fiere Veneto: Vinitaly, VicenzaOro e Marmomac garanzie di successo globale
Nel panorama fieristico europeo i marchi più influenti sono quelli che hanno saputo identificarsi con una filiera fino a diventarne sinonimo. ProWein è il vino a Düsseldorf, Baselworld era l’orologeria a Basilea, il Salone del Mobile è il design a Milano. Il Veneto esprime almeno tre brand che giocano in questa stessa lega: Vinitaly per il vino, VicenzaOro per la gioielleria, Marmomac per la pietra naturale. Nomi che nei rispettivi settori funzionano come garanzia di accesso al mercato globale.
Vinitaly genera un impatto economico stimato in cento milioni di euro a edizione e nel 2024 ha debuttato a Chicago con Vinitaly USA, affiancando i roadshow già attivi in Cina, Kazakistan e India. Per il comparto vitivinicolo italiano — primo produttore mondiale con 49,3 milioni di ettolitri — la rassegna veronese è lo strumento principale di politica commerciale verso i buyer dei cinque continenti. E il confronto con il competitor diretto è significativo: ProWein Düsseldorf può contare sulla macchina promozionale federale tedesca, mentre Vinitaly opera con il supporto di ICE e Farnesina ma senza una cornice di sistema paragonabile.
VicenzaOro è il salone mondiale dell’oreficeria, punto di riferimento per un distretto — quello vicentino e aretino — che vale oltre sette miliardi di euro di produzione annua. In questo segmento il Veneto ha un solo vero rivale globale: il JCK di Las Vegas. La differenza è che JCK opera dentro un sistema fieristico americano coordinato, mentre VicenzaOro dipende dalle scelte strategiche di un gruppo, IEG, la cui sede decisionale è a Rimini.
Marmomac presidia la pietra naturale con un’autorevolezza tale da aver generato Marmomac Brazil a San Paolo. Fieracavalli è il primo salone equestre d’Europa. Progetto Fuoco è il riferimento continentale per il riscaldamento a biomasse. Sono marchi che hanno costruito la propria leadership su decenni di specializzazione verticale e relazioni consolidate con le filiere produttive del territorio, dimostrando che nel fieristico globale la profondità di competenza vale quanto — e spesso più — della scala dimensionale. Un patrimonio che il Veneto può rivendicare come poche altre regioni in Europa.
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