Continua ad essere al centro delle polemiche quanto accaduto sabato sera nel big match tra Inter e Juventus, terminato 3-2 per i nerazzurri. Al 42′ minuto del primo tempo, il difensore bianconero Pierre Kalulu viene espulso dall’arbitro La Penna per somma di ammonizioni, dopo aver fermato un possibile contropiede dell’Inter sgambettando Bastoni. Questo è quello che è sembrato a tutti in diretta (compreso all’arbitro), in realtà il replay ha mostrato come il difensore nerazzurro (anche lui già ammonito) si sia lasciato clamorosamente cadere non appena Kalulu gli è passato di fianco, non toccandolo. Immediata la reazione del francese che ha mimato subito il gesto del Var per invitare l’arbitro romano ad andare a rivedere l’episodio. Nulla da fare, il protocollo Var non prevede l’intervento di quest’ultimo in queste casistiche. Così, mentre il difensore bianconero lasciava ingiustamente il campo, l’Inter portava a termine la missione vittoria, giocando il resto della partita in superiorità numerica.

Non sono ovviamente mancate le polemiche post partita, con i dirigenti bianconeri Chiellini e Comolli che hanno condannato l’episodio ai microfoni televisivi. Quello che però deve far riflettere, sono le dichiarazioni rilasciate da chi invece ha parlato per l’Inter, in primis Cristian Chivu. L’allenatore dei nerazzurri, infatti, non ha riconosciuto lo spiacevole episodio e non si è scusato in alcun modo, prendendo anzi posizione a favore del suo difensore: “Il tocco anche se lieve c’è, io con un giallo non avrei mai messo le mani addosso al mio avversario”.

Oggi, invece, ha parlato in conferenza stampa Giuseppe Marotta. L’amministratore delegato dell’Inter smentisce il suo allenatore, riconoscendo, parzialmente, l’errore di Bastoni, per poi difenderlo: “Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni con più di 300 presenze in serie A, mai protagonista di eventi clamorosi”. Poi sull’errore ecco che Marotta ringiovanisce Bastoni, dimenticando età e presenze in serie A: “Ci troviamo di fronte all’errore di un giovane, ma chi non ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da 50 anni”. Basta dunque rispolverare la “gogna mediatica” per far diventare tutti vittime a proprio piacimento.

Sui social, molti tifosi hanno chiesto l’esclusione di Bastoni dalla Nazionale, e anche a riguardo è arrivata pronta la risposta dell’ ad nerazzurro: “È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è ingiusto”. Infine, la presa di posizione: “Se parliamo di simulazioni, voglio ricordare Juventus-Inter del 2021, un rigore a favore della Juventus su palese simulazione di Cuadrado, con arbitro Calvarese. Con quella vittoria la Juve ottenne la qualificazione Champions e la bellezza di 60-70 milioni di euro. Punto”. Per poi aggiungere che lo scorso anno l’Inter avrebbe perso lo scudetto, vinto poi dal Napoli, ‘grazie’ ad un rigore Bisseck non fischiato contro la Roma.

È inconcepibile come nel 2026, dopo così tanti precedenti, ci debbano essere ancora errori così gravi  da parte della classe arbitrale, così come è grave che il Var abbia ancora così poco peso nelle decisioni di campo. Ancora più grave, è la non condanna di questi episodi, con dirigenti importanti delle società pronti a difendere a spada tratta errori e atteggiamenti indifendibili, invece di fare un passo indietro o preferire il silenzio. Forse, è giunto il momento di giocare a calcio. Con lealtà.