“Mi spiace non potervi consolare, ricordatemi pregando ma anche bevendo un bicchiere di vino“. E’ la lettera scritta da Sammy Basso nel 2017 e letta oggi in occasione dei suoi funerali. Un messaggio post mortem che lo stesso attivista, biologo e scrittore aveva esplicitamente chiesto di leggere nel giorno dei suoi funerali, celebrati oggi, venerdì 11 ottobre, a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, davanti a circa 3mila persone. Sammy Basso è morto il 6 ottobre scorso colto da un malore durante il matrimonio di amici. Era il più longevo malto al mondo affetto dalla sindrome della progeria di Hutchinson-Gilford, patologia rara caratterizzata da “invecchiamento precoce” delle cellule e dell’organismo ma non del cervello.

La lettera di Sammy Basso: “Non ho perso, non c’è stata nessuna battaglia, ho amato tanto”

“Pensavo a come sarebbe stato il mio funerale, e due cose non mi piacevano: non poterci essere e non poter consolare chi avrebbe partecipato”. Si legge nella lettera di Sammy letta, nel corso della cerimonia funebre, dal vescovo di Vicenza monsignor Giuliano Brugnotto. “Non volevo morire, non ero pronto per morire, ma ero preparato – si legge – L’unica cosa che mi dà malinconia è non poter esserci per vedere il mondo che cambia e che va avanti, ricordatemi pregando, ricordandomi bevendo un bicchiere di vino, ricordatemi facendo festa. So che soffrirete, cercate di non soffermarvi troppo nel dolore”.

“Sappiate che ho vissuto la mia vita felicemente, da essere umano. Non so il perché e il come me ne andrò da questo mondo, sicuramente in molti diranno che ho perso la mia battaglia contro la malattia”, aveva scritto, “non ascoltate! Non c’è mai stata nessuna battaglia da combattere, c’è solo stata una vita da abbracciare per com’era, con le sue difficoltà, ma pur sempre splendida, pur sempre fantastica, né premio né condanna, semplicemente un dono che mi è stato dato da Dio”. Poi ancora: “Ciò di cui non mi pento è di aver amato tanto, per cui amate chi vi sta attorno – conclude -, perché i nostri compagni di viaggio sono quanto di più positivo ci possa accadere…e sappiate che è stato un piacere percorrere la vita con voi”.

 

Funerali Sammy Basso, la mamma: “Ci ha costretti a non sprecare neppure un sorso della vita”

Al termine dei funerali, Laura Lucchin, mamma di Sammy, ha aggiunto: “Ci siamo amati, sostenuti e arricchiti a vicenda, il nostro è stato un percorso faticoso che ha costretto ad andare all’essenziale, a non sprecare neppure un sorso della vita”.  Alle esequie, celebrate all’aperto, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il sindaco del Comune, in lutto cittadino, Luigi Pellanda. Un lungo applauso ha accolto l’arrivo della bara bianca ricoperta da un cuscino di girasoli. La celebrazione è animata da un coro e dalla musica di una chitarra. “Ho avuto modo di conoscere Sammy, e considero una grazia averlo incontrato. É stato una luce accesa nel mondo, attento all’attualità e pronto a spendersi per la pace nella convinzione che anche il singolo potesse accendere la speranza e cambiare le cose”. Queste le parole che il segretario di stato Vaticano, Card. Piero Parolin, ha scritto in un messaggio letto durante i funerali.

 

 

Redazione

Autore