La scomparsa
Morte Rubinacci, il ricordo di de Giovanni: “Genio unico della sartoria. Nella sua bottega un via vai del mondo politico e dello spettacolo”
Lo scrittore Maurizio de Giovanni ricorda Mariano Rubinacci, ritenendosi fortunato per aver avuto modo di apprezzarne la signorilità e la simpatia. «Perdiamo una tra le massime eccellenze nel settore della sartoria maschile, un personaggio che vale i massimi nomi del design dello stile italiano. Non era secondo a nessuno nell’ambito della moda. È una perdita gravissima».
Cosa rappresentò la sua prima bottega in via Chiaia, nel cuore di Napoli?
«Inizia con una piccola bottega, all’interno della quale si coniugano una grandissima intelligenza imprenditoriale, l’arte e il gusto personale: questi tre aspetti poi consentono a Rubinacci di diventare l’ispiratore di un’azienda dall’enorme valore mondiale. È stato importante il pellegrinaggio che si faceva per andare da Rubinacci da parte di personalità del mondo della politica, dello spettacolo».
Nel 2005 inaugurò la prima boutique fuori dall’Italia, a Londra…
«Fu una logica conseguenza. Era proprio necessario il suo nome, il valore della sua produzione comportava questa richiesta forte. Ma non si snaturò: divenne internazionale mantenendo fortissima la propria identità».
La famiglia e l’azienda sapranno raccoglierne l’eredità?
«Rubinacci ha tracciato una strada, sarà difficile capire in che direzione andare ora. Ma chi lo segue sarà all’altezza di mantenerne il nome. Certo, quel genio rimarrà nella memoria per essere stato unico».
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